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L'interno del locale

L'interno del locale

Champagne e vini bio: Anche Conegliano ora ha il suo bistrot

Revolution: Un’idea di Tonino Ronchi, classe ’64, con una lunga esperienza nella gestione di locali, e sua moglie Eleonora Casagrande

CONEGLIANO - Anche Conegliano ha un vero bistrot e prende il nome di ‘Revolution. Un’idea di Tonino Ronchi,  classe ’64,  con una lunga esperienza nella gestione di locali, e sua moglie Eleonora Casagrande, socia e responsabile della gestione, divenuta realtà. Tonino, curioso ed instancabile viaggiatore ha già al suo attivo l’ideazione di locali come il Capolinea, l’Inverness Pub ed il Corner Live appena fuori città. Ora ha voluto portare una piccola rivoluzione nell’offerta di Conegliano centro ispirato ai bistrot che a partire da Parigi troviamo un po’ in tutte le grandi metropoli europee, ma aggiungendoci un tocco di modernità.

“In una città per tradizione già ricca di osterie, alcune delle quali storiche – spiega il titolare Tonino Ronchi – ho voluto portare un po’ di aria mitteleuropea ed ho pensato ad un luogo che fosse al tempo stesso gradevole ma anche innovativo, capace di soddisfare esigenze diverse, dal break rapido, al brindisi con gli amici fino alla cena un po’ più ricercata sempre con l’accento sullo stile e sull’eccellenza che qui diventa a portata di tutti.”            

Il locale, situato in pieno centro in un suggestivo contesto pedonale con plateatico per la bella stagione, ha raccolto l’eredità della storica Osteria al Ponte, ed è stato sottoposto a un accurato restyling negli arredi. Distribuito su due livelli per 40 coperti totali, Revolution accoglie i suoi ospiti con toni eleganti e raffinati ma con un approccio molto democratico.   In carta si possono trovare oltre 50 etichette selezionate personalmente dal titolare sulla base della sua conoscenza diretta con produttori che sappiano lavorare con cura ed amino la ricerca, alle quali si aggiunge l’ambiziosa proposta di 10 etichette di champagne, oltre a vini alsaziani e di borgogna, riesling tedeschi, qualche etichetta di vini biologici e biodinamici, alcune birre nonché un’accurata selezione di distillati. 

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