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Cronaca Sant'Antonino / Via Luigi Pinelli

A Treviso un nuovo super centro per curare anoressia e bulimia

Sorgerà in via Pinelli la nuova sede trevigiana per i disturbi legati al cibo, che diventerà operativa a partire dal mese di settembre

Nuovo e moderno centro per l’Unità Operativa per i Disturbi del Comportamento Alimentare. Dall’inizio di settembre, la struttura dell’Azienda Ulss 9 avrà una propria sede indipendente a Treviso in via Pinelli. La nuova sede, ristrutturata nell’ambito della riorganizzazione del Dipartimento di salute mentale, oltre a garantire ulteriori livelli di riservatezza all’utenza e tutti i servizi ambulatoriali già esistenti, è stata organizzata in modo da poter ospitare anche attività di gruppo e  “pasti assistiti”. 

Circa 100 prime visite e 200 pazienti in carico ogni anno riassumono i numeri dell’attività  dell’Unità operativa per i disturbi del comportamento alimentare. “I Disturbi del Comportamento Alimentare, tra i quali i più gravi sono l’Anoressia Nervosa (AN) e la Bulimia Nervosa (BN) – sottolinea Gerardo Favaretto, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale -  sono disturbi psichiatrici che si esprimono attraverso una patologica preoccupazione per il peso e le forme del corpo. Sono disturbi che colpiscono prevalentemente il sesso femminile, e la fascia di età adolescenziale, giovane adulta, anche se negli ultimi anni vi è stato un preoccupante calo dell’età di insorgenza, sviluppandosi anche in bambine o ragazzine di 10 –13 anni. La prevalenza nelle giovani donne (15-25 aa) è stimata tra lo 0,2 % e lo 0,9 % per l’AN, mentre varia tra lo 0,5 % e l’1,8% per la BN”.

In questo quadro è stata riorganizzata la nuova sede del servizio. “La nuova sede – prosegue Favaretto - faciliterà il riconoscimento del servizio e quindi l’accessibilità ai trattamenti favorendo anche la possibilità di una diagnosi precoce di questi disturbi. Quest’ultima, infatti, è uno dei fattori importanti per favorire una migliore prognosi dei trattamenti. Potranno inoltre essere meglio coordinate le diverse attività del Gruppo terapeutico dell’ULSS 9 e implementati gli interventi grazie all’inserimento nell’equipe di altre figure professionali quale l’infermiere, l’OSS e l’educatore, e alle azioni comprese nelle attività terapeutiche riabilitative. Ci si propone nel tempo di avviare attività diurne comprendenti interventi di tipo riabilitativo anche di gruppo, compreso il pasto assistito, volte a agire sulle modalità disfunzionali specifiche del disturbo, ampliando la rete dei trattamenti della ULSS 9 e della rete provinciale.

Per le problematiche psichiche e le complicanze fisiche dovute all’alterato comportamento alimentare, infatti, sono necessari interventi integrati tra specialisti dell’area psicologica psichiatrica e specialisti dell’area internistica. Il coinvolgimento della famiglia nelle problematiche relazionali richiede un intervento rivolto ai genitori specie negli adolescenti. Da anni il DSM è impegnato nel trattamento dei soggetti sofferenti di Disturbi del Comportamento Alimentare, coordinando gli interventi del Gruppo DCA ULSS9, multiprofessionale e  Interdipartimentale -che comprende la figura dello psichiatra, del nutrizionista, della dietista, del neuropsichiatria infantile, dello psicologo-,  sia nei ricoveri salvavita presso l’Ospedale Generale che nell’attività ambulatoriale”.

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