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Nuovo limite di 30 all'ora: "Verso la Treviso del futuro"

“Con questo provvedimento Treviso si allinea all’esperienza di altre città europee come Parigi, ma anche di molte città italiane" dice il sindaco

TREVISO - “Un tassello importante, un passo in avanti verso la Treviso del futuro, sostenibile, aperta alle esigenze di tutti, da chi si muove in bicicletta a chi scegli di spostarsi a piedi per le strade del centro. Questo provvedimento, che ha come primo obiettivo di salvaguardare la sicurezza di pedoni e ciclisti, è pensato proprio per chi ha scelto di usare l’auto in maniera intelligente. L’istituzione della zona 30 entro l’anello interno del Put è anche un messaggio chiaro che la giunta vuole dare ai cittadini. Non un modo per vietare l’uso della macchina in città, ma un invito a farlo in maniera consapevole,  nel rispetto delle esigenze altrui e nell’ottica della sostenibilità ambientale” Queste le parole del sindaco di Treviso Giovanni Manildo in merito all’istituzione della zona 30 che sarà attiva dal 3 febbraio su tutto il territorio entro l’anello del Put.

“Con questo provvedimento Treviso si allinea all’esperienza di altre città europee come Parigi, ma anche di molte città italiane che hanno trasformato il loro centro storico in un centro commerciale a cielo aperto o in una piazza diffusa pronta ad ospitare grandi manifestazioni ed eventi capaci di attirare visitatori dal resto della penisola. Treviso ha imboccato dunque la strada del modello europeo: la città intelligente”.

“Per rendere Treviso una città a misura di eventi come il festival della letteratura di Mantova o la fiera del libro di Pordenone era necessario prima di tutto intervenire sulla viabilità – interviene il vicesindaco Roberto Grigoletto – la zona 30 costituisce dunque un tassello di un progetto più ampio che passo dopo passo siamo pronti a realizzare. Treviso e il suo centro storico si preparano ad ospitare nei prossimi mesi eventi che speriamo possano richiamare visitatori da tutto il territorio regionale e magari anche nazionale. Era dunque necessario creare le condizioni per far vivere insieme le esigenze di chi si muove a piedi o in biciclette con quelle delle persone che scelgono invece l’auto. Stiamo gettando le basi per una città ancora più bella e pronta a rilanciare le attività che popolano il centro”.

Grigoletto guarda poi ai primi giorni di applicazione dell’ordinanza e parla di un necessario lavoro di informazione ai cittadini da parte degli agenti della polizia locale: “Abbiamo più volte ripetuto e continuiamo a farlo che questo provvedimento non ha come obiettivo quello di fare cassa, ma di salvaguardare prima di tutto la sicurezza. I vigili specie nei primi giorni di applicazione del nuovo limite saranno impegnati oltre che nell’attività di controllo anche nell’attività di informazione dei limiti e dell’area previsti dalla zona30’”, chiude il vicesindaco.


 

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