Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

In Oculistica all'Ulss7 arriva una nuova tecnica microinvasiva per curare il glaucoma

Per la prima volta in Italia è stata usata una tecnica rivoluzionaria che prevede di "liberare" le vie di deflusso dell'occhio, i "canaletti" blu che partono dalla pupilla

Il dr. Prosdocimo e il dr. Capello con i due colleghi statunitensi

PIEVE DI SOLIGO Una nuova tecnica chirurgica microinvasiva, innovativa a livello nazionale, è stata applicata nei giorni scorsi dall’équipe dell’Unità Operativa di Oculistica dell’Ulss 7, diretta dal primario Giovanni Prosdocimo: tre i pazienti, affetti da glaucoma, sui quali è stata applicata la cosiddetta “viscocanaloplastica ab interno” che ha permesso agli oculisti, attraverso una piccolissima incisione, di riaprire le vie di deflusso dell'umor acqueo .

“Il glaucoma - spiega Prosdocimo -  è la principale causa di cecità irreversibile nel mondo (circa 50 milioni di persone ne sono affette, di cui 550mila in Italia). Comporta, se non curata, una progressiva atrofia del nervo ottico, causata principalmente da un aumento della pressione intraoculare, per un’ostruzione delle vie di scarico dell'umor acqueo (il liquido sieroso che riempie l'occhio). La terapia per la cura della malattia è inizialmente medica (colliri), seguita, in caso di insufficienza o intolleranza, da trattamenti laser e, poi, chirurgici. Per cercare di ridurre l'invasività di questi ultimi (spesso seguiti da comparsa di cataratta o altre complicanze) si è sviluppata, negli ultimi anni, la ricerca di interventi microinvasivi, volti a riaprire le vie di deflusso fisiologico: il vantaggio, per i pazienti, è rappresentato dal fatto che sia l’impatto dell’intervento che le complicanze sono minimi".

"L'intervento da noi eseguito per la prima volta in Italia, viscocanaloplastica ab interno con sistema visco 360 - precisa Prodsocimo - consente di  "riallargare" i canali di scarico dell'umor acqueo, utilizzando acido ialuronico ad alta concentrazione iniettato attraverso un microtubicino inserito, sotto controllo microscopico per 360° nell'angolo tra cornea ed iride. Lo strumento viene introdotto nell'occhio attraverso un’incisione di 1.2 mm: questo intervento non necessita di sutura e non preclude, qualora necessario, la possibilità di futuri ulteriori interventi”.

I tre pazienti operati lunedì dall’équipe di Prosdocimo sono stati dimessi già in giornata e hanno potuto riprendere, già dal giorno successivo all’intervento, le normali attività. Gli interventi sono stati eseguiti con la supervisione di un’esperta chirurga statunitense. “L’applicazione di questa nuova innovativa tecnica chirurgica microinvasiva nella cura del glaucoma – sottolinea il direttore generale, Francesco Benazzi – conferma che le Unità Operative di Oculistica dell’Ulss “Marca Trevigiana” si confermano eccellenza nel panorama italiano”. ’L’Unità Operativa di Oculistica dell’Ulss 7 effettua, annualmente, circa 4mila interventi e oltre 30mila visite ambulatoriali. Il 65-70% degli interventi relativi a glaucomi e trapianti corneali viene effettuato con tecnica microinvasiva. Nell’Ulss 7 le persone affette da glaucoma sono circa 4mila: all’Unità diretta dal primario Prosdocimo fanno riferimento, per la cura di questa patologia, anche altrettanti pazienti provenienti da fuori Ulss.

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