Cronaca

Accattonaggio a Oderzo: giro di vite per debellare il fenomeno

Il sindaco Scardellato: "Abbiamo scritto al Ministro Minniti, chiedendo, tra le altre cose, quali sono i reali diritti, doveri e poteri di un Sindaco nella gestione del comportamento dei richiedenti asilo che circolano liberamente nel proprio territorio"

ODERZO Quello dell'accattonaggio è, purtroppo, un fenomeno presente anche nel territorio Opitergino. Nonostante il Regolamento di Polizia Urbana di Oderzo approvato nel 2008 lo vieti all'articolo 21 ("E’ vietato su area pubblica o presso gli esercizi pubblici o commerciali o presso gli edifici e/o luoghi di culto questuare e/o chiedere elemosine; chiedere contributi anche a fronte di cessione di oggetti o di prestazioni di servizi, ad eccezione delle iniziative di Associazioni benefiche, umanitarie, culturali, sportive, politiche, religiose o altre non aventi scopo di lucro che dovranno essere preventivamente autorizzate"), dal 2012 gli agenti hanno complessivamente accertato e contestato 192 violazioni.

Di queste 55 sono state archiviate in quanto il trasgressore risulta irreperibile in tutto il territorio nazionale o si tratta di un persona sconosciuta alla anagrafe tributaria. Sono state emesse 54 ordinanze di ingiunzione e pagamento ed è stato presentato un ricorso ai verbali. Ciononostante nessuno dei verbali emessi né delle ordinanze di ingiunzione sono stati pagati dalle persone sanzionate.

I dati evidenziano che, purtroppo, dal punto di vista punitivo non vi è stata alcuna sofferenza da parte del trasgressore. Le sanzioni amministrative pecuniarie, infatti, per questo fenomeno, non risultano efficaci sui soggetti che non possono pagare e rendono la sanzione pressoché inutile. E questo accade nonostante l'impegno del Corpo di Polizia locale sia costante. Ai primi di marzo erano stati effettuati 36 controlli all'uscita dei supermercati, nel centro cittadino, nei pressi della chiesa della Maddalena e del Duomo e nei luoghi del mercato settimanale.

Spiega la sindaca, Maria Scardellato: “Oltre all'attività costante da parte della Polizia locale, per porre un freno al fenomeno dell’accattonaggio ed anche ad altri comportamenti scorretti che si verificano a Oderzo e dintorni in parte anche a causa della presenza dei richiedenti asilo, questa Amministrazione sta mettendo in atto anche altre azioni. Abbiamo scritto al Ministro Marco Minniti, chiedendo, tra le altre cose, quali sono i reali diritti, doveri e poteri di un Sindaco nella gestione del comportamento dei richiedenti asilo che circolano liberamente nel proprio territorio. Abbiamo anche scritto alla Prefettura per chiedere che i richiedenti Asilo siano assicurati per danni verso terzi. Un incontro è stato chiesto con le forze dell’Ordine locali per esaminare la situazione di Oderzo dal punto di vista della sicurezza e coordinare eventuali azioni per impedire che il degrado degeneri.

A queste azioni si aggiunge anche la progettazione di un sistema di videosorveglianza per tenere sotto controllo una serie di punti sensibili e proprio in questi giorni abbiamo incontrato i direttori dei supermercati per individuare strategie comuni e promuovere una campagna di sensibilizzazione contro l’accattonaggio. L'impegno, dunque, è a 360 gradi, sia dal punto di vista della prevenzione che della repressione”.

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