Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Oderzo

Pretende di riavere l'auto sequestrata e aggredisce il carrozziere

Alla sbarra un albanese 40enne di Oderzo che è finito a processo con l'accusa di lesioni e e violenza ai danni di un pubblico ufficiale. L'episodio risale all'ottobre 2013

La macchina della moglie era senza assicurazione e per questa ragione era stata sequestrata ma lui avrebbe preteso di farsela riconsegnare comunque dal titolare della carrozzeria a cui era stata lasciata in custodia dal Tribunale di Treviso. E non ha sentito ragioni quando gli è stato detto che non era possibile, tanto da aggredire fisicamente il carrozziere. Ora A.G., albanese 40enne di Oderzo, è finito a processo con l'accusa di lesioni e e violenza ai danni di un pubblico ufficiale. A beccare l'auto senza assicurazione era stata nell'ottobre dl 2013 la Polizia Locale di Oderzo. Immediato il sequestro amministrativo della vettura, data in deposito alla carrozzeria De Bianchi di Ponte di Piave che ha la  delega per quest servizio sia da parte del Tribunale che della Prefettura di Treviso.

Il 9 novembre l'uomo si è presentato per farsela restituire. «Sono venuto a ritirare la macchina di mia moglie»: ha detto al personale, che subito lo ha informato che la macchina era sotto sequestro. E' stato allora che ha chiesto di parlare con titolare, che ha provato a spiegare la situazione cercando di mantenere la situazione tranquilla. Ma A.G. non ne è ha voluto sapere e all'ennesimo "no" si è scagliato contro l'uomo. «Ti ho detto che sono venuto a riprendere l'auto»: ha minacciato l'albanese che poi avrebbe iniziato a strattonare il titolare della De Bianchi e poi lo avrebbe spinto con violenza gettandolo a terra.  Nella caduta l'uomo ha riportato un trauma alla mano sinistra, a cui si è anche ferito procurandosi una cisti da corpo estraneo.

Il processo al 40enne, difeso dall'avvocato Simone Guglielmin, era approdato in aula qualche mese fa ma poi era tornato alla fase dell'udienza preliminare per una questione procedurale sollevata dalla difesa. Oggi, lunedì, si sarebbe dovuto aprire il dibattimento dopo il rinvio a giudizio ma l'udienza è stata rinviata al prossimo 8 giugno per effetto dell'astensione degli avvocati penalisti.

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