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Venerdì, 12 Aprile 2024
Cronaca Oderzo

Chiedeva soldi per vestire i morti, condannato un 70enne

L'uomo, un operatore dell'obitorio di Oderzo, era accusato di aver esigito piccole somme di denaro dalle agenzia funebri per la vestizione delle salme. La sentenza, un anno di reclusione l'interdizione perpetua dai pubblici uffici, è stata sospesa

Un anno e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Questa la condanna inflitta in primo grado oggi, 16 giugno, nei confronti di P.C., un 70enne ex operatore dell'obitorio di Oderzo attualmente in pensione, che avrebbe chiesto delle somme di denaro alle agenzie funebri per la vestizione dei cadaveri. Originariamente accusato di concussione, le imputazioni che lo riguardavano sono state riqualificate dal pubblico ministero Massimo De Bortoli, che aveva chiesto 3 anni e 6 mesi, in tentata induzione indebita. La pena è stata sospesa.

I fatti sarebbero accaduti tra il 2015 e il 2017. Secondo l'accusa P.C. avrebbe in passato ricevuto del denaro sotto forma di mancia per vestire i morti, sia quelli che erano deceduti in ospedale che quelli che invece venivano da fuori. Piccole somme, tra i 5 e i 20 euro, che poi invece i titolari delle agenzie si sarebbero rifiutati di dargli, in particolare per preparare i corpi che giungevano dall'esterno. A quel punto l'uomo avrebbe però iniziato a pretendere le somme, arrivando a compiere dei dispetti, come ad esempio la vestizione di una defunta in maniera assolutamente inadeguata. Il denaro P.C. non l'avrebbe comunque mai visto (da cui l'accusa solo in forma tentata) ma si sarebbe beccato una denuncia.   

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