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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca Oderzo

Chiedeva soldi per vestire i morti, operatore dell'obitorio a processo

L'uomo, che operava ad Oderzo e adesso è in pensione, tra il 2015 e il 2017 avrebbe esigito piccole "mance" per la vestizione delle salme, fino a quando è scattata la denuncia. Ora è accusato di concussione

Cinque, dieci o anche venti euro. Questo era quanto chiedeva, secondo le accuse che gli vengono mosse, un operatore dell'obitorio di Oderzo, attualmente in pensione, per la vestizione dei cadaveri. Piccole somme di denaro a cui P.C. non avrebbe avuto diritto, pretese come "mancia" e che valgono all'uomo la contestazione del reato di concussione.

La vicenda, arrivata a processo oggi, giovedì 27 gennaio, di fronte ai giudici del collegio formato da Francesco Sartorio, Leonardo Bianco e Cristian Vettoruzzo, è relativa a fatti che, secondo la Procura di Treviso, sarebbero accaduti tra il 2015 e il 2017. A far scoppiare il caso la denuncia del titolare di una agenzia funebre, che non avrebbe gradito la presunta richiesta.

Nell'udienza odierna sono stati chiamati a testimoniare tre persone, tutte deposizioni chieste dall'accusa. «Gli davo qualche spicciolo - ha detto un impresario - per il caffè, al massimo una decina di euro e la cosa finiva lì». Ma è l'autore della segnalazione che ha messo in moto le indagini ad andarci giù pesante. «Per la vestizione delle persone decedute al di fuori dell'ospedale - ha detto - P.C. riceveva qualche euro. Ma era per quelle che provenivano dal nosocomio che voleva dei soldi che non ero disponibile a dare. Una volta (come tra l'altro riportato da un altro teste n.d.r.) mi ha fatto notare che "avanzava" il denaro davanti ai familiari del morto, una cosa oltremodo incresciosa. E siccome non ho voluto darglieli in una occasione ha vestito una defunta in una maniera assolutamente impresentabile".

La difesa dell'uomo, affidata agli avvocati Stefano Colledan e Michele De Pieri, si limita a dire che P.C. non avrebbe mai chiesto nulla. Il processo è stato rinviato al 24 marzo, per sentire due testimoni per i quali è stato disposto l'accompagnamento coatto e per le deposizioni richieste dalla difesa.

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