Cronaca

Sparò all'amante della moglie, condannato a quattro anni di carcere

Tentato omicidio fu il reato ipotizzato dal pubblico ministero Davide Romanelli nei confronti di Ago Artenis, albanese 39enne protagonista dell'agguato avvenuto nella notte del 4 agosto del 2018 a Oderzo

L'arma utilizzata da Ago Artenis

Quattro anni di reclusione per aver sparato all'uomo che aveva avuto una relazione con la moglie. E' questa la condanna che è stata inflitta oggi in primo grado a Ago Artenis, l'albanese 39enne (difeso a processo dall'avvocato Fabio Crea) che la notte tra il 4 e il 5 agosto del 2018 cercò di lavare con il sangue l'onta del tradimento della consorte finita tra le braccia di un altro durante un periodo in cui la coppia era andata in crisi. Tentato omicidio il reato ipotizzato dal pubblico ministero Davide Romanelli, che nella sua requisitoria conclusiva aveva chiesto una condanna a sei anni e mezzo.

Una pallottola, quella sparata dalla pistola tenuta in mano da Artenis, che avrebbe dovuto vendicare una storia di corna: qualche anno prima la moglie, durante un breve periodo in cui i coniugi erano andati in crisi e si erano separati (per poi riconciliarsi), aveva avuto una relazione con un connazionale. La vendetta, meditata da tempo, si era consumata nella notte del 4 agosto del 2018; intorno alle 3.30 del mattino, nei pressi della stazione ferroviaria di Oderzo, il marito tradito, travisato in volto e con in mano una calibro 22 Bernardelli, con il numero matricola abrasa, ha teso un agguato al suo "rivale in amore", un albanese di 40 anni dipendente di una cooperativa che si occupa di sicurezza presso il Casinò di Venezia. Ago Artetis è riuscito a esplodere un solo colpo di pistola al "buttafuori", centrandolo alla schiena sotto la scapola scapola destra.

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