Cronaca

Carte sparite, è giallo sull'accordo alla AvonTrans

La società, di proprietà della Drusian sas, avrebbe firmato nel 2013 un patto di restituzione dei soldi a cui 25 camionisti avevano rinunciato nell'ambito di un concordato

I mezzi della AvonTrans

La promessa di ripagare 25 camionisti di 5 mensilità retributive, tutte 14esime, scomparsa. E la pretesa dei lavoratori, una volta andata a buon fine il concordato preventivo messo in campo per salvare la AvonTrans, di proprietà della Drusian sas (società invece dichiarata fallita nel marzo dello scorso anno), va in fumo.

E' questa l'accusa di Patrizio Lipuma, al tempo rappresentante sindacale della Fit Cisl all'interno dell'azienda. «Quell'accordo - dice - è stato firmato sotto i miei occhi. Una copia è stata consegnata ai Drusian e una alla Cisl. Ma non si trova, né all'interno della cassaforte della proprietà né nel fascicolo che il sindacato ha aperto sulla situazione della AvonTrans. Semplicemente non c'è più». E con esso avrebbero preso il volo 125 mila euro.

La vicenda risale al 2013. Per evitare il fallimento della società e delle altre imprese che erano controllate la Drusian propone un concordato preventivo. La parte che devono mettere i camionisti della AvonTrans è consistente, perché si parla della bellezza di cinque stipendi a testa, che poi si trasforma nella rinuncia ad un numero equivalente di indennità di 14esima. I lavoratori fanno la loro parte, anche perché spunta un accordo: se il concordato salverà le imprese la proprietà si impegna alla sua restituzione.

«Nel 2018 - torna a dire l'ex sindacalista della Fit Cisl - l'azienda è in una situazione finanziaria buona. E così andiamo dalla proprietà per incassare quanto promesso in quel accordo. Che però non si trova. Allora mi rivolgo alla segreteria di Treviso della Cisl, ma neppure lì quel pezzo di carta c'è. Come sei non fosse mai esistito». Nel frattempo la Drusian entra nella bufera. Nello scorso febbraio Alberto Drusian, manager 45enne, finisce agli arresti domiciliari. Risulta coinvolto in una maxifrode all'Iva da 100 milioni, scoperta dalla Guardia di Finanza di Pavia. Per la Drusian sas arriva la richiesta di fallimento da parte del tribunale di Treviso e di lì a poco anche la AvanTrans finisce game all'aria. Lipuma scrive alla segretaria regionale e anche a quella nazionale della Fit Cisl riportando l'attenzione sull'accordo "scomparso", ma non riceve nessuna risposta. «Ma la mia ricerca della verità - dice - continua».

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