Morte al centro estetico, forse letale una dose sbagliata di anestetico

Questa è al momento la pista principale seguita dalla Procura che ha aperto un fascicolo sul decesso del 72enne Vittorio Silvestrini. Le conferme verranno dai riscontri diagnostici sul cuore, i polmoni e dagli tossicologici

Il Tribunale di Treviso

E' stata forse una dose eccessiva di anestetico locale a causare la morte improvvisa di  Vittorio Silvestrini, 72 anni  do Oderzo, deceduto poco di sottoporsi ad un intervento estetico in un centro chirurgico di Spresiano.

Questa è al momento la pista principale seguita dagli investigatori in attesa dei riscontri diagnostici a seguito dell'autopsia, condotta dal patologo legale Sindi Visentin. Saranno soprattutto gli esami sul cuore, i polmoni e i tossicologici sul sangue dell'anziano imprenditore, fondatore, nel 1979 dell'azienda Perlarredi di Azzano Decimo, a chiarire ogni dubbio. La Procura nel frattempo ha aperto un fascicolo e indagato due medici, uno toscano e un padovano con l'ipotesi di reato di responsabilità colposa per morte in ambito sanitario.

L'intervento a cui Silvestrini doveva sottoporsi era la riduzione di una cicatrice relativa ad un precedente intervento. Pochi minuti prima di entrare in sala operatoria però il 72enne ha avuto un malore improvviso. Immediata la chiamata alla centrale operativa di Treviso Emergenza. Una decina di minuti più tardi l'ambulanza del Suem 118 era già in via Galvani a Spresiano ma i tentativi di rianimare Silvestrini non hanno avuto alcun successo.
L'uomo si è sentito male subito dopo l'iniezione di un anestetico locale, la lidocaina. Se pur cardiopatico Silvestrini aveva già sostenuto altri interventi per i quali gli era stata somministrata la stessa sostanza. Potrebbe invece essere stato il dosaggio sbagliato ad aver scatenato la reazione che ha provocato l'arresto cardiaco.

Il pubblico ministero Anna Andreatta ha disposto il sequestro delle cartelle cliniche dell'imprenditore, delle strumentazioni e dei medicinali trovati in sala operatoria. Il magistrato vuole inoltre chiarire se il decesso possa essere stato causato dal ritardo delle manovre di rianimazione e se queste siano state svolte in maniera corretta o se si sia trattato, invece, di un tragico malore capitato per puro caso pochi minuti prima dell'intervento. 
I funerali dell'uomo sono stati fissati per domani, giovedì 24 settembre, alle ore 15,30 presso il Duomo di Oderzo.

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