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Massacrò la compagna e la figlia, killer condannato all'ergastolo

La soddisfazione del Governatore del Veneto Luca Zaia: "Giustizia ha fatto il suo corso, trascorrerà il resto dei suoi giorni in carcere"

PAESE - “Su questa dolorosa vicenda la Cassazione ha messo la parola fine, la giustizia ha fatto il suo corso e chi si è reso protagonista di una strage così ignobile e crudele dovrà giustamente trascorrere il resto dei suoi giorni in carcere”.

Esprime soddisfazione il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, per la decisione dei giudici della Suprema Corte di confermare la condanna all’ergastolo a Fahd Bouichou, il marocchino che nel febbraio del 2009 a Castagnole di Paese massacrò la propria compagna e la figlioletta di 22 mesi.

“Giustizia è fatta, lo si doveva alle vittime e ai loro familiari – conclude Zaia – ai quali auguro, pur nell’incancellabile dolore per la tragedia che li ha colpiti cinque anni fa, di trovare, con la chiusura di questo percorso giudiziario e con la sentenza definitiva che conferma la giusta pena a chi si è reso protagonista un crimine così efferato, un po’ di pace e di voglia di guardare avanti”.

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