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Teresa Costanza e Trifone Ragone

Teresa Costanza e Trifone Ragone

Omicidio a Pordenone: giovane coppia freddata in auto. Caccia al killer

Un killer non professionista li avrebbe uccisi con diversi colpi di pistola mentre si trovavano nell'auto. Lei era ragazza immagine in Fonderia

TREVISO Cinque colpi di pistola in auto. Così sono stati freddati i giovani Teresa Costanza e Trifone Ragone martedì notte nei pressi del parcheggio del palazzetto dello sport di Pordenone. Un'esecuzione a tutti gli effetti, realizzata con i favori del buio, senza che nessuno si accorgesse di nulla e senza dare tempo alla coppia di ragazzi di reagire, incontrando così la morte in pochi istanti.

Come riportano i quotidiani, il killer, secondo le prime ricostruzioni delle forze dell'ordine intervenute sul posto, non sarebbe un professionista per il fatto di aver utilizzato per l'omicidio una calibro 7.65, poco comune perchè spesso non precisa e poco potente, arma comunque non ancora ritrovata. I colpi, sei in tutto e di cui cinque alla testa delle due vittime (tre a lui e due alla giovane, n.d.r.), sarebbero stati sparati dal lato passeggero dall'alto verso il basso, prima sparando al ventinovenne e poi alla sua ragazza trentenne, non lasciando loro scampo e trovando la morte istantanea.

Le vittime di questa efferata aggressione sono Teresa Costanza, assicuratrice Zurich originaria di Agrigento e molto conosciuta nella movida veneta per essere stata per diverso tempo ragazza immagine di diversi locali della regione, soprattutto del Lingotto in zona Fonderia a Treviso, mentre l'uomo è Trifone Ragone di Monopoli (BA), già "Mister Lignano" e grande appassionato di palestra e sollevamento pesi, oltre che militare presso il 32/o Reggimento Carri di Cordenons. Ad accorgersi dei corpi ormai privi di vita dei due ragazzi all'interno di una Suzuki Alto è stata un'istruttrice di judo all'uscita della palestra che ha allertato immediatamente i soccorsi, anche se ormai non c'era più nulla da fare.

Sul luogo dell'omicidio sono poi giunti, oltre al Suem 118, anche i carabinieri dello locale stazione coaudiuvati poi nella giornata di mercoledì dai Ris di Parma e dai Ros di Roma per tutta la repertazione del caso. Ancora ignota l'identità del killer e le motivazioni alla base del tremendo gesto, anche se le prime ipotesi corrono verso l'omicidio passionale da parte di uno spasimante della donna. Nella giornata di venerdì l'autopsia di entrambi i cadaveri potrebbe dare delle risposte.

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