Addio al celibato termina in omicidio: 20enne accoltellato a morte, feriti altri sette

Il dramma è avvenuto verso le ore 22.15 di sabato in Largo Molino a Villorba. Ad affrontarsi un gruppo di una decina di ventenni dell'Est Europa e tre uomini sulla trentina

Una foto dal luogo del delitto

VILLORBA Doveva essere una giornata di festa in vista di un matrimonio che si sarebbe dovuto celebrare tra due settimane, ma l'addio al celibato di un ragazzo moldavo, Giovanni di 24 anni (rimasto poi ferito nell'aggressione), si è tramutato in una tremenda rissa che ha portato all'omicidio di un 20enne. Il fatto è avvenuto verso le ore 22.15 di sabato in via Largo Molino a Fontane di Villorba, a pochi metri dall'ingresso del noto pub Galloway. Secondo una prima ricostruzione operata da alcuni testimoni, pare che un gruppo di una quindicina tra ragazzi e ragazze dell'Est Europa, principalmente rumeni e moldavi, si sia ritrovato nel pomeriggio per una grigliata in compagnia per festeggiare l'addio al celibato di uno dei ragazzi della compagnia e, proprio per questo motivo, durante la serata il gruppo si è poi recato presso l'abitazione del festeggiato a Fontane Chiesa Vecchia

L'addio al celibato però, forse per la grande gioia del momento e l'alcol assunto in precedenza, avrebbe portato i giovani a disturbare il vicinato, soprattutto un trio di trentenni, sempre dell'Est Europa, residente in un appartamento limitrofo (nel quale alloggerebbero alcune prostitute che avrebbero anche tentato la fuga una volta capito quanto stava accadendo). Tra i due gruppi sono quindi volate parole grosse, forse anche per alcune ruggini del passato, tanto che il leader del trio di trentenni è poi sceso di corsa in strada per fronteggiare i ragazzini in festa. Nessuno si sarebbe però aspettato che tutti e tre i componenti dell'appartamento di fronte scendessero armati di coltelli affilati e che, in brevi istanti, iniziassero a menare fendenti in tutte le direzioni ferendo in totale sette ragazzi, di cui uno gravemente, fino ad arrivare persino ad uccidere con una profonda coltellata un ventenne moldavo residente a Treviso, lo studente-lavoratore Igor Ojovanu (amante dei videogiochi, era anche stato velocista per la società Trevisatletica con cui aveva debuttato nel 2015 e per la quale era specializzato nella 4x100 con un personale di 12.41 sui 100 metri e di 25.35 sui 200, entrambi fatti registrare sulla pista di Marcon).

La rissa scatenatasi tra i due gruppi ha così causato un parapiglia generale e le urla sono risuonate anche nelle vie limitrofe, portando in strada diversi curiosi e residenti della zona. Nel momento però in cui la vittima si è accasciata a terra ferita mortalmente, i tre assalitori hanno subito raggiunto un'auto posteggiata nelle vicinanze e sono poi scappati lontano prima dell'arrivo sul posto delle forze dell'ordine che però, già nella tarda mattinata di sabato, avrebbero individuato e accompagnato in caserma due dei fuggitivi. Il ragazzo a terra è stato comunque subito soccorso da alcuni amici che gli hanno anche effettuato un massaggio cardiaco d'emergenza, ma purtroppo non c'è stato nulla da fare e all'arrivo delle quattro ambulanze del Suem 118 era ormai spirato.

Alcuni dei sette ragazzi feriti, tutti rimasti sanguinanti sul selciato, sono stati successivamente trasportati all'ospedale Ca' Foncello di Treviso per tutte le cure del caso, mentre i restanti si sono recati autonomamente al nosocomio. Due di questi risultano ancora essere in prognosi riservata a causa delle lesioni subite, mentre un altro di loro è in gravi condizioni. Nel mentre, i carabinieri guidati dal Comandante della Compagnia di Treviso Stefano Mazzanti e la polizia hanno delimitato la zona dell'omicidio e iniziato immediatamente gli interrogatori dei testimoni (una decina quelli poi accompagnati in caserma), oltre a iniziare la ricerca delle armi da taglio usate nell'aggressione. Infine, sul luogo del delitto è giunto anche il medico legale e il PM di turno che, dopo le verifiche del caso, ha dato il nulla osta per lo spostamento della salma.

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Commenti (5)

  • anche le donne che già lo sanno che vita fanno vanno espulse !

  • gente peggio degli animali ….

  • Sembrano i miei vicini ucraini, ubriachi un giorno sì e l'altro anche, poi parlano tutta la notte a voce alta... e guai a lamentarsi. In pratica siamo ostaggi e le segnalazioni con queste leggi indecenti sono acqua fresca

  • da rispedirli tutti a casa sua, senza se senza ma, chi ha e chi non ha colpe, vengono qui solo per delinquere.

    • Avatar anonimo di Amore mio
      Amore mio

      Giusto, e da riportare tutti i nostri a casa

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