menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Omicidio di Irina Bacal, tracce di sangue nell'auto dell'ex fidanzato

Questo quanto emerge dalle analisi svolte sulla Renault Clio di Mihail Savciuc, il 19enne moldavo reo confesso del delitto. Tracce ematiche nel bagagliaio e nell'abitacolo

CONEGLIANO Sono emersi interessanti riscontri ematici dagli accertamenti tecnici effettuati mercoledì 12 aprile dalla Polizia Scientifica sulla Renault Clio di Mihail Savciuc, il 19enne moldavo assassino reo confesso della connazionale Irina Bacal e del figlio che la giovane, incinta al sesto mese, portava in grembo: l'omicida si trova in carcere a Pordenone, con l'accusa di omicidio pluriaggravato e occultamento di cadavere.

Le tracce biologiche rinvenute nel corso dell'indagine specifica, disposta dalla dott.ssa Mara De Donà, il Pubblico Ministero titolare del procedimento penale per l'omicidio della ventenne di Conegliano, sono state trovate sia nella parte anteriore dell'auto, sia nel bagagliaio. Ora bisognerà ovviamente attendere l'esito degli esami per capire a chi appartengano, “certo è che se fossero di Irina si tratterebbe di un ulteriore elemento a supporto delle tesi della Procura” commenta l'Avvocato Andrea Piccoli, del Foro di Treviso, il legale della famiglia della vittima e con cui collabora anche Studio 3A, la società di patrocinatori stragiudiziali, specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità, che pure assiste i Bacal facendosi carico di tutte le consulenze tecniche per le indagini.

Al riguardo, potrebbero emergere elementi importanti anche dall'accertamento tecnico disposto dal Sostituto Procuratore sugli apparati telefonici dell'indagato e della vittima, nonché sui supporti informatici/elettronici sequestrati presso l'abitazione del Savciuc: in particolare, si tratta di due smartphone e di quattro chiavette Usb, prese in consegna sempre mercoledì pomeriggio dall'ingegner Nicola Chemello, l'esperto di informatica forense incaricato dalla dott.ssa De Donà: il consulente avrà 45 giorni di tempo per depositare la sua perizia.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Giardino

Balconi fioriti: scopri le piante più scenografiche, i migliori vivai

Attualità

«Perchè non è stata vaccinata anche mia moglie?»

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento