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Uccise la fidanzata incinta, 30 anni di carcere al killer

Si è celebrato presso il Tribunale di Treviso il processo con la formula del rito abbreviato a carico di Mihail Savciuc. La vittima, Irina Bacal, 21 anni, portava in grembo suo figlio

CONEGLIANO E' stato condannato stamani presso il tribunale di Treviso, per omicidio volontario ad una pena di 30 anni Mihail Savciuc, il moldavo di 19 anni, reo confesso del delitto dell'ex fidanzata, Irina Bacal, connazionale 21enne che portava in grembo il figlio (era incinta di sei mesi) di quello che sarà il suo assassino. Il processo si è svolto con la formula del rito abbreviato. Il 19enne, domenica 19 marzo, uccise a colpi di pietra la ragazza durante quello che doveva essere un incontro chiarificatore tra i due, in una zona isolata di Formeniga, nel vittoriese. Dopo tre giorni, torchiato e messo alle strette dagli investigatori della squadra mobile, Mihail ha confessato l'omicidio e ha condotto la polizia a recuperare il corpo della ragazza, lasciato nascosto sotto pietre e foglie.

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