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Il luogo della tragedia

Il luogo della tragedia

Castello di Godego: uccide il figlio di due anni, poi si toglie la vita

Tragedia in un'abitazione di Piazza Città di Boves, verso le 13 di sabato. Egidio Battaglia, 43 anni, si è tolto la vita dopo aver soffocato il figlio. Sul posto carabinieri e vigili del fuoco

Sabato 20 febbraio, poco prima delle ore 13, un tragico omicidio-suicidio è stato scoperto in Piazza Città di Boves a Castello di Godego. Egidio Battaglia, 43 anni, si è tolto la vita dopo aver soffocato il figlio Massimiliano di soli due anni.

A trovare per primi i corpi senza vita dei due familiari sono stati lo zio e il nonno del bimbo. Egidio e il figlio Massimiliano dovevano andare a pranzo proprio a casa del nonno, Fortunato Battaglia. Non vedendoli arrivare, l'uomo è andato a casa loro insieme al fratello di Egidio, Simone. Una volta arrivati sul posto non hanno ricevuto risposta. La porta non si apriva dall'esterno dal momento che la chiave era stata lasciata nella toppa. Stefano ha preso allora una scala e, dall'esterno, è salito fino all'appartamento. Arrivato all'altezza del terrazzo ha visto il corpo senza vita del piccolo Massimiliano. Immediata la chiamata a carabinieri e vigili del fuoco. Quando i soccorsi sono riusciti ad aprire la porta dell'appartamento hanno trovato, nel bagno di casa, non solo il corpo senza vita del piccolo Massimiliano ma anche quello del padre Egidio, impiegato come montatore dell'azienda "Pavan" di Galliera Veneta, ditta leader nella costruzione di forni e macchine per l'industria alimentare con centinaia di lavoratori. Secondo le prime ricostruzioni, dopo aver soffocato il figlioletto, l'uomo si sarebbe tolto la vita accoltellandosi al petto e alla gola. Sulla scena del delitto anche il Pm Mara De Donà.

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Sul tavolo della cucina è stata trovata una lettera scritta da Egidio poco prima della tragedia in cui l'uomo avrebbe detto ai suoi cari di non riuscire più ad andare avanti per alcuni gravi problemi di salute del figlio Massimiliano, affetto da autismo. Adriana, moglie di Egidio e madre del piccolo, stava lavorando in ospedale nel momento in cui è successa la tragedia, motivo per cui padre e figlio erano attesi a pranzo dal nonno. Non appena le è stata comunicata la notizia, ha avuto un mancamento ed è stata ricoverata in stato di choc. Il sindaco Parisotto sta pensando di indire il lutto cittadino. La data dei funerali potrebbe essere fissata già per la giornata di martedì o mercoledì.

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