Cronaca Caerano di San Marco

Operaio morto travolto da una lastra di metallo, la Procura dispone l'autopsia

Nazif Ajdarovsky aveva 48 anni e stava lavorando in un cantiere a Caerano San Marco. Il pubblico ministero Daniela Brunetti ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, per ora senza indagati

Sarà l'autopsia a dire una parola certa sulla morte di Nazif Ajdarovsky, l'operaio macedone di 48 anni morto ieri, 13 ottobre, mentre stava lavorando all'interno dell'area di un cantiere edile di Caerano San Marco, in via Cadore, all'altezza dell'azienda BF caldaie.
Il pubblico ministero Daniela Brunetti, che sta coordinando le indagini, ha aperto un fascicolo, per ora senza nessun nome iscritto, in cui si ipotizza il reato di omicidio colposo. Il pm ha anche disposto l'autopsia, che si svolgerà nei primi giorni della prossima settimana.

Nazif Ajdarovsky, che viveva con la famiglia a Paderno del Grappa, sarebbe deceduto a causa di un pesante pannello di metallo che gli sarebbe franato addosso da un'altezza di due metri e mezzo mentre l'uomo si trovava al lavoro sopra un fusto di metallo. Nella caduta l'operaio ha violentemente sbattuto il capo proprio contro lo stesso bidone. A provocare il decesso un grave trauma cranico. Al cantiere (si tratta di un'abitazione in costruzione da parte dell'azienda edile Danilo Parisotto) sono intervenuti medico ed infermieri del Suem 118 che non hanno potuto far nulla per salvare la vita all'uomo.  

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