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Lunga vita alla tradizione: il sindaco Conte toglie i divieti sui panevin

Dopo le polemiche degli scorsi anni indirizzate alla precedente amministrazione, rea di aver limitato oltremodo le pire tradizionali, ecco ora l'ordinanza "riparatrice"

Era nell'aria da un po', in tanti aspettavano questa decisione, e ora si può dire che è finalmente realtà. Niente più limiti ai panevin del 2019, o meglio, altezza e larghezza degli stessi sono state riviste e quindi alzate. La nuova ordinanza del sindaco di Treviso Mario Conte, infatti, prevede che le tradizionali pire di fuoco venete passino da 1,5 metri per 2, a 3 metri e mezzo per 3, ovviamente sempre costruite con materiali controllati e non pericolosi. Una decisione, come riporta il "Corriere del Veneto", che farà sicuramente discutere una parte della politica locale molto attenta all'inquinamento dell'aria e di conseguenza alla Pm10, ma l'attuale amministrazione locale in quota Lega, da sempre contraria a limitare i panevin tradizionali, ha deciso di riportare il tutto a come era prima della vecchia ordinanza antismog. L'importante ora sarà di costruire panevin sicuri i cui fuochi dovranno necessariamente essere però spenti verso mezzanotte, tenendo inoltre presente che per tutto il periodo di validità della nuova ordinanza, ad eccezione del 5 e 6 gennaio 2019, sarà comunque vietato accendere fuochi in modo da contenere le polveri sottili sprigionate da fumo, legna e sterpaglie bruciate. Un piccolo prezzo da pagare per mantenere in vita una tradizione secolare.

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