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Giovedì, 26 Maggio 2022
Cronaca Ormelle

Otto anni di stalking in condominio, 58enne finisce a giudizio

La vicenda accade a Ormelle ed ha inizio nel 2016. A processo va un uomo che, con l'aiuto del figlio, avrebbe causato nella vittima una grave depressione

Denunce fotocopia, entrambe per stalking, dividono due vicini di casa. Un rapporto cominciato male e finito peggio: ingiurie, minacce, sputi in faccia, riprese con i telefonino e "racconti" sulla moglie di uno, dispetti a non finire sull'altro, con tanto di "sgridate" furiose nei confronti del figlio minorenne.

Oggi, martedì 14 dicembre, la sfida epica che si svolge tra l'androne del condominio e gli spazi comuni che i due frequentano ha scritto un nuovo capitalo: uno dei due contendenti, quello che aveva già denunciato, è finito a sua volta rinviato a giudizio. Sarebbe tutto sommato una notizia come un'altra, dato che gli stalking condominiali tra vicini sono piuttosto comuni, se non fosse che la data di inizio del processo è stata fissata dal gup Marco Biagetti al 2024, ovvero otto anni da quando i fatti sono iniziati, nel 2016.

A finire davanti al giudice questa volta (l'altro processo è già iniziato) è R.M., un 58enne residente a Ormelle. Il pubblico ministero Mara De Donà gli contesta di aver creato una situazione tale, con il coinvolgimento del figlio, da ingenerare alla presunta vittima, un 50enne, stati di ansia a di paura  sfociati in una sindrome depressiva, un disturbo dell'adattamento comportamentale con aspetti emozionali,insonnia e irritabilità.
  

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