Suicida a 44 anni, indagato il marito per maltrattamenti

Svolta nel caso di Tamara Sartor, la donna trovata morta impiccata nel suo appartamento di Ormelle a fine novembre del 2017:si va verso la richiesta di rinvio a giudizio per il coniuge Marco Colonnetta

Nella foto Tamara Sartor

C'è una svolta nel caso di Tamara Sartor, la donna trovata morta impiccata nel suo appartamento di Ormelle a fine novembre del 2017. Il pubblico ministero Anna Andreatta ha infatti chiuso le indagini ipotizzando nei confronti del marito della donna, il 50enne Marco Colonnetta, il reato di maltrattamenti seguiti da morte. Si va quindi verso il rinvio a giudizio dell'uomo, il cui comportamento potrebbe aver spinto la donna, che aveva 44 anni, al suicidio.

Tamara Sartor venne stata ritrovata con la gola legata alla maniglia di una porta nel pomeriggio del 29 novembre 2017. Sul suo corpo, rivelò l'autopsia, non c'erano né i segni di violenza fisica ma quello di abuso di alcolici, che la donna avrebbe assunto in grande quantità prima di commettere il gesto. Il sospetto della procura trevigiana è che la tragedia sia maturata in un ambiente familiare caratterizzato, se non proprio marchiato, dai maltrattamenti, fisici e psicologici di Marco Colonetta nei confronti di Tamara. È in quel mare di problemi della coppia che potrebbe stare la ragione per cui, come confermato da alcune testimonianze dei familiari, la 44enne avrebbe iniziato a bere.

A muovere i sospetti sull'uomo fu la famiglia di lei, che dopo il ritrovamento del corpo presentò un esposto in cui si ventilavano i presunti maltrattamenti subiti dal convivente. Se non della violenza di tutto il resto sapeva anche la madre di lui, che ha raccontato che il matrimonio fosse ormai andato in rovina, pur attribuendone la responsabilità al vizio del bere che avrebbe imprigionato la nuora

Lui è stato sentito subito dopo la chiusura delle indagini. «Il nostro - ha detto - era un matrimonio logoro, pieno di problemi, costellato di incomprensioni e discussioni animate. Per questo a casa mia sono venuti sesso i Carabinieri, a volte chiamati da me».

L'uomo ha negato di aver mai maltratto la Sartor, da cui, al tempo del suicidio, si stava separando. Una rottura, a suo dire, causata dal vizio del bere della donna, che non sarebbe maturato negli ultimi anni ma che avrebbe contraddistinto l'esistenza di Tamara fin dalla gioventù. Da cui, sempre secondo la versione di Colonnetta, la decisione della famiglia di lei di farle lasciare il lavoro presso il bar (L'angolo) che madre e sorella hanno a Ormelle.

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