Cronaca

Osservatorio Sanità UniSalute: i trevigiani non si curano, ma sui bambini non si discute

Quasi un trevigiano su due non fa i controlli medici necessari, ma non quando si tratta dei bambini ben l'86% fa fare tutte le visite consigliate nei tempi previsti

TREVISO Con la salute dei bambini non si discute. Lo dimostra l’ultima ricerca firmata UniSalute, che grazie al suo Osservatorio Sanità ha indagato ancora una volta sulle abitudini dei trevigiani riguardo al loro rapporto con i controlli medici. Dalla ricerca sono emersi dati molto interessanti legati alla salute dei bambini, sulla quale i trevisani non hanno dubbi: l’86% degli intervistati afferma che fa o farebbe fare tutte le visite consigliate nei tempi consigliati ai loro figli, mentre solo il 14% li farebbe visitare solo in caso di sintomi o dolori. Dato che non coincide con il pensiero in età adulta: il 43% dei cittadini ha dichiarato di aver fatto solo le visite strettamente indispensabili quando ne ha avuto davvero bisogno, rinunciando ai check-up di controllo e di carattere preventivo.

Le visite più richieste da parte dei genitori di bambini dai 3 anni in su si concentrano maggiormente nell’oculista (44%), nell’ortopedico (36%) e nel dentista (64%), notoriamente i tre campi che più colpiscono i bambini nei primi anni di vita. Grande incongruenza ancora una volta con il mondo degli adulti, a conferma del fatto che se si evitano i controlli per sé, non ci si esime dal far controllare i bambini: una recente indagine sempre promossa da UniSalute ha rilevato infatti che negli ultimi 12 mesi quasi un trevisano su tre (il 29%) ha evitato di sottoporsi ad una visita dentistica, a causa ancora una volta dei costi delle prestazioni mediche, che a detta proprio degli intervistati, sia che ci si rivolga al pubblico che al privato, hanno costi in continuo aumento.

Secondo Fiammetta Fabris, Direttore Generale UniSalute, “la prevenzione è fondamentale fin dalla tenera età. Se, come risulta da una nostra ricerca, i costi delle visite specialistiche sembrano essere quelle che, secondo il 71% degli intervistati, hanno subìto maggiori aumenti, è molto confortante scoprire che i bambini non vengono privati delle visite fondamentali per una corretta crescita, sia dal punto fisico che psicologico. E’ giusto trasmettere fin da piccoli una buona cultura della prevenzione, grazie alla quale si potrebbero evitare molte spiacevoli sorprese in età adulta”.

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