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Cronaca Casale sul Sile

Maxi traffico di eroina e cocaina: sei arrestati dalla squadra mobile

Operazione dalla squadra mobile di Padova guidata da Carlo Pagano con il coordinamento della Procura della Repubblica. Tolta dal mercato droga per oltre un milione di euro. Nei traffici illeciti coinvolti più comuni del nord Italia

Duro colpo al mercato dello spaccio. La Squadra Mobile di Padova, coordinata dalla Procura della Repubblica ha dato esecuzione oggi 19 giugno ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa dal Gip presso il tribunale della città del Santo nei confronti di 6 persone gravemente indiziate di traffico e successivo spaccio di cocaina ed eroina. L’esecuzione ovvero il rintraccio degli indagati sottoposti a misura è avvenuta con la collaborazione anche delle Squadre Mobili di Treviso, Modena e Lodi. Un gruppo stabilmente dedito alla condotta di traffico e successivo spaccio di sostanza, non al minuto bensì a spacciatori di livello intermedio, attraverso una complessa attività di consegna e distribuzione di quantitativi di cocaina ed eroina - oltre 42 chili dei quali sequestrati - che settimanalmente venivano fatti giungere dall’estero mediante corrieri incaricati allo scopo. I quantitativi sequestrati ed il numero di dosi astrattamente ricavabili sono tali da far ritenere la circostanza aggravante dell'ingente quantità. Destinatari della misura un 35enne nigeriano di Padova finito in carcere, un 31enne nigeriano di Treviso anch'egli portato in carcere, un 32enne nigeriano di Polesella (Rovigo) finito dietro le sbarre, una 24enne nigeriana di Casale sul Sile sottoposta a divieto di dimora in Veneto ed una coppia di spagnoli di Saragozza Carretera, 49enne lui finito in carcere e 54enne lei con il divieto di dimora in Veneto.

L'indagine della squadra mobile

Tutto è nato dall’arresto di un pusher nigeriano, sorpreso nel settembre del 2021 dagli stessi poliziotti della Squadra Mobile con 40 grammi di marijuana. Uno dei tanti arresti ordinari operati dagli agenti, senonché sul cellulare dell’arrestato i poliziotti hanno annotato la presenza di uno screen-shot riproducente il versamento di una somma di denaro su un conto della Zenith Bank fatto a nome di altro suo connazionale 35enne dimorante a Padova. Un contenuto ritenuto di rilevante importanza, posto che questo trentacinquenne, odierno destinatario della misura in carcere, è risultato già tratto in arresto nel 2016 per la detenzione di 26 chili di marijuana ed indagato dagli stessi poliziotti della Squadra Mobile nel 2020 per l'ulteriore detenzione di 3 chili della stessa sostanza. Ed è costui che si è di fatto rivelato personaggio di spicco nel traffico di ingenti quantitativi di cocaina ed eroina destinati ad un indeterminato numero di ulteriori trafficanti di droga, anch’essi di origine africana, a loro volta fornitori di pusher dediti allo spaccio in strada.

Sequestri a fiumi

Nel periodo compreso tra l’ottobre 2022 ed il febbraio 2023 gli inquirenti hanno sequestrato ben 42 chilogrammi di eroina e cocaina, confezionati in ovuli contraddistinti da “sigle”. In occasione degli interventi repressivi i poliziotti hanno pure arrestato in flagranza di reato 4 persone di origine nigeriana aventi ruoli di custodi. L’attività d’indagine ha trovato un indispensabile supporto nelle intercettazioni delle utenze degli indagati. Grazie ad esse ed ai numerosi servizi di pedinamento ed osservazione, gli agenti sono riusciti ad individuare il primo dei luoghi ritenuti deputati al deposito della droga fatta giungere in questo capoluogo: un appartamento in via Curiel a Padova. Il 20 novembre 2022, intuendo che alcuni spostamenti sul territorio effettuati dal 35enne fossero legati all’arrivo di un’ennesima partita di droga, avendo costui infatti la necessità di sincerarsi delle quantità consegnate dai corrieri e del regolare avvio delle successive, programmate consegne ai diversi destinatari, d’intesa con la Procura la Squadra Mobile ha deciso di effettuare un accesso nell’appartamento individuato in via Curiel. I poliziotti sono andati all’indirizzo dell’abitazione suonando alla porta blindata, senza ricevere alcuna risposta. Alcuni degli agenti si sono nel frattempo appostati all’esterno, a ridosso del cortile condominiale, sorprendendo così due persone scavalcare il balcone ubicato sul retro dell’abitazione e dileguarsi in direzione via del Pescarotto. I due sono stati rincorsi per centinaia di metri ed al termine bloccati alla fine di via Friburgo. Nigeriani anche loro, un 21enne da poco giunto in Italia ed un 36enne già con precedenti, eppure richiedente protezione internazionale, domiciliato a Vicenza. La perquisizione dell’abitazione ha consentito agli agenti di rinvenire e sequestrare il primo ingente quantitativo di cocaina ed eroina, oltre 14 chili, suddivisa in buste in nylon trasparenti contenenti più di 1.200 ovuli, e 14.700 euro in contanti.

Tolte dal mercato oltre 131mila dosi di droga "pura"

L’analisi dei dati investigativi acquisiti ha portato ad accertare successivamente come un secondo carico di droga di 20 chili fosse probabilmente giunto, nella medesima occasione, presso un altro deposito, situato a Cadoneghe. Le indagini chimico-tossicologiche disposte dalla Procura della Repubblica di Padova sui 14 chili di droga sequestrati hanno stabilito un “notevole” potenziale tossicomanigeno e intossicante delle polveri. La cocaina è risultata praticamente priva di impurezze di origine. Solo in alcuni reperti è stata rilevata la presenza dell'adulterante Paracetamolo, con un principio attivo sul totale degli ovuli sequestrati che ha raggiunto il 70%. Stesso discorso vale per l'eroina, di cui è stato rilevato un valore medio molto elevato rispetto a quella che circola generalmente sul mercato illecito padovano, superando in alcuni reperti il 40%. È stato calcolato che con il primo sequestro di 14 chili sono state eliminate dalle piazze di spaccio circa 131.797 dosi “pure”. Sia l'eroina che la cocaina da strada vengono ulteriormente adulterate e diluite dai pusher con varie sostanze, quali la fenacetina, il paracetamolo, il saccarosio, il glucosio, il mannitolo ed il lattosio. Unitamente ai 14 chili i poliziotti sono riusciti a sequestrare pure un “libro mastro” dove sono state rinvenute annotate molteplici sigle identificative relative agli acquirenti di droga abbinate ai corrispondenti quantitativi della medesima sostanza. La presenza del “libro mastro”, abbinato allo stupefacente sequestrato, ha fornito un’importante conferma in ordine al fatto che i due custodi sorpresi ed arrestati avevano l’incarico di consegnare lo stupefacente a numerosi trafficanti sulla base di quanto dettagliatamente in esso indicato.

Una base logistica a Legnaro

Nel corso dell'attività è emerso pure il coinvolgimento di un altro 32enne nigeriano, domiciliato a Polesella (Rovigo), ma di fatto dimorante a Legnaro, ritenuto al soldo del gruppo di trafficanti ed il cui numero veniva indicato ai clienti provenienti da altre province quale numero da contattare una volta giunti a Padova. Assieme a costui i poliziotti hanno identificato il secondo sito utilizzato dagli indagati per depositare la droga, un’abitazione appunto a Legnaro, in via XI Febbraio, dove peraltro è assai probabile siano stati fatti arrivare nel frattempo ulteriori carichi di droga, almeno 33 chili. Un sito dove era solita recarsi anche una 24enne nigeriana, proveniente da Treviso, emissaria di uno dei trafficanti di quella provincia. L’attività avviata anche nei confronti di questi ulteriori due indagati ha portato in breve ai successivi sequestri. Il primo il 13 gennaio 2023 di due chilogrammi di eroina, il secondo il 6 febbraio 2023, di ulteriori 11 chilogrammi di cocaina ed eroina, suddivisi in 940 ovuli. Il sequestro dei due chili ha consentito ai poliziotti di arrestare un’altra complice, una 40enne nigeriana. Agganciata in zona stazione, dopo aver ricevuto il carico dalla 24enne di Treviso, che provvedeva ad occultare all’interno di un cestino per la spesa, la quarantenne è stata seguita dopo essersi allontanata a bordo di una monovolume guidata da un tassista abusivo. Sottoposta a controllo in via Aspetti, la donna ha riferito agli investigatori di essersi semplicemente recata a comprare del latte, ma all’interno del carrello della spesa gli sono stati trovati quattro contenitori per il latte contenenti 182 ovuli di eroina. Il 6 febbraio 2023 l’antidroga della Squadra Mobile ha messo a segno l’altro sequestro di droga di ingente quantità, proprio presso l’abitazione di Legnaro, come detto individuata quale probabile luogo utilizzato dai trafficanti per custodirvi e smistare la sostanza stupefacente. Dopo alcuni prolungati servizi di osservazione che hanno consentito di dare conferma al via vai dei pusher, i poliziotti si sono appostati alle prime ore del mattino, notando da subito parcheggiata l’auto del 32enne di Polesella (Rovigo). Durante la breve permanenza, i poliziotti hanno avuto modo di rilevare ancora una volta l’arrivo di tre connazionali dell’uomo, due dei quali in precedenza individuati quali pusher. Persone che il 32enne ha tentato di far entrare in casa, offrendo così agli agenti l’opportunità di intervenire e guadagnarsi a loro volta l’ingresso. Una volta dentro i poliziotti hanno subito rinvenuto una parte della droga pronta per essere offerta agli ospiti appena giunti. Ma il grosso dello stupefacente è stato trovato e sequestrato dopo una breve ricerca estesa anche alla rimessa dell’abitazione: 11 chilogrammi fra cocaina ed eroina, confezionati in 940 ovuli distribuiti anche stavolta in ben 69 buste recanti sigle varie destinate ad altrettanti acquirenti intermedi. Oltre alla droga i poliziotti hanno sequestrato anche 1.400 euro, un nuovo “libro mastro” con elencate quantità e relativi importi, nonché materiale utile al confezionamento e pesatura della droga. 

L'attività prende forma

Nel frattempo, grazie al primo sequestro gli inquirenti sono risaliti ad un secondo soggetto a capo del gruppo, un 31enne nigeriano dimorante a Treviso, anche lui con un ruolo di primo piano, di pari livello del 35 enne suo connazionale di Padova. Entrambi sono direttamente coinvolti nel trasporto e custodia dei diversi quantitativi di droga, ovvero gli artefici delle “liste” degli svariati quantitativi di droga da “distribuire” non solo a Padova, ma in diverse province del Veneto e delle restanti Regioni del Nord Italia. Nello specifico in Via Curiel sono stati sequestrati ben 73 lotti, a Legnaro altri 69, ognuno dei quali contenente un diverso numero di ovuli di cocaina ed eroina, contraddistinti da una sigla diversa, riferibile ad un singolo cliente acquirente di livello intermedio, che avrebbe poi venduto la quota parte ai propri singoli pusher. È lo stesso 31enne di Treviso, d’altra parte, che avrebbe riferito al suo complice che da lì innanzi avrebbero dovuto stare attenti a cosa dicevano telefonicamente e che era meglio attendere che la situazione si calmasse, riferendosi ai sequestri.

La pista spagnola

Ma il sequestro operato in Via Curiel aveva già consentito ai poliziotti di risalire pure ad un’autovettura con targa spagnola riconducibile ai “corrieri”: una coppia, un uomo di 49 anni ed una donna di 54 anni, di nazionalità spagnola, entrambi residenti a Saragozza Carretera. Loro due, secondo l'accusa, si sono occupati nel novembre precedente del trasporto di ulteriori 20 chili di sostanza stupefacente a Cadoneghe. Ed è grazie alla loro individuazione che la Squadra Mobile è pervenuta all’ultimo dei sequestri di droga riconducibile agli indagati. Il 26 febbraio 2023, a Guardamiglio (Lodi), la coppia di spagnoli, proveniente da Courmayeur, è stata fermata con oltre 15 chili di eroina e cocaina, suddivisi in 1.287 ovuli, occultati all’interno di una ruota di scorta. Droga destinata in prima battuta in provincia di Reggio Emilia, ma parte della quale sarebbe stata ragionevolmente fatta giungere anche ai trafficanti di Padova e Treviso. Ne è prova il fatto che delle sigle impresse sugli ovuli contenenti la droga sequestrata alla coppia di spagnoli quel 26 Febbraio 2023, alcune sarebbero risultate identiche alle sigle presenti su alcuni degli ovuli in precedenza sequestrati dalla stessa Squadra Mobile di Padova in via Curiel e poi ancora, nel gennaio e febbraio successivi in occasione degli altri interventi repressivi operati a Legnaro ed in zona Stazione, sempre a Padova. La coppia spagnola è risultata aver intrapreso diversi viaggi per l’Italia ed alloggiato in diversi alberghi del centro-nord. Tra il 2022 e il 2023 ha alloggiato già molteplici volte anche presso alberghi di Padova. La scelta dell’hotel non era affatto casuale. La struttura doveva essere infatti tale da consentire al veicolo condotto dai corrieri di raggiungere il luogo di volta in volta prescelto per la custodia della droga in pochi minuti. Il valore della droga complessivamente sequestrata ammonta ad oltre un milione di euro, che venduta avrebbe fruttato più di 3 milioni e mezzo di euro.

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