Lite al supermercato, consigliere comunale indagato per lesioni

Danilo Mazzone è stato eletto nelle fila delle Lega a Paese. Vittima della presunta aggressione Raffaele Petricciulo, il 54enne che qualche settimana prima era stato raggiunto da una fucilata sparata da un 74enne, vicino di casa

Danilo Mazzone, consigliere comunale della Lega a Paese

Un incidente fortunatamente solo sfiorato, poi l'alterco violento.  E' così che è finito nei guai Danilo Mazzone, 55 anni, consigliere comunale delle Lega a Paese. Ad avere la peggio è stato Raffaele Petricciulo, il 54enne che solo qualche settimana prima era stato protagonista di un'altro fatto di cronaca: l'uomo era stato raggiunto da una fucilata sparata da un 74enne, vicino di casa. Mazzone è ora indagato per lesioni aggravate e a Paese sta per scoppiare il caso politico. «Non sapevo nulla - è stato il commento del sindaco di Paese Katia Uberti - sono molto dispiaciuta per quello che è successo e soprattutto perché l'autore presunto della violenza è un rappresentate delle istituzioni. Convocherò Mazzone per chiarimenti, solo allora convocherò il capo gruppo e decideremo il da farsi».

I fatti sono avvenuti a fine maggio nel parcheggio di un supermercato a Treviso. Il consigliere comunale era bordo della sua auto quando Petricciuolo gli sarebbe sbucato di fronte all'improvviso in sella al suo scooter. Mazzone frena di colpo e i due si scambiano qualche intemperanza a distanza. Poi però l'atmosfera si sarebbe fatta rovente: l'esponente leghista sarebbe uscito dall'auto e i due avrebbero iniziato a litigare, scambiandosi minacce. Poi sono passati alle vie di fatto e in un attimo Petricciuolo si è ritrovato a terra, dolorante ad un braccio.

L'esito della visita in pronto soccorso parla di una frattura e tempi di recupero che superano i 40 giorni. Sul posto sono intervenuti alcuni agenti della Polizia Locale di Treviso che, ricostruita la dinamica, hanno denunciato Mazzone, a sua volta querelato dal malcapitato. «Mi vergogno come cittadino, come rappresentate delle istituzioni e come padre di famiglia - dice Danilo Mazzone, che a Paese è titolare della Cablomaz, azienda specializzata in impianti e apparecchi per la telefonia - è stato un momento di follia, io non volevo fargli del male». E della vicenda da la sua interpretazione. «Me lo sono trovato di fronte - dice - e ho frenato bruscamente. Ci siamo inizialmente chiariti, poi però lui ha iniziato ad offendere, prendendosela con mia madre. Sono stato anche minacciato, ha detto che tirava fuori il coltello e me la faceva vedere. A quel punto non ci ho più visto, credo di averlo spinto e lui è rovinato a terra. Ma non era mia intenzione di fargli del male».

«All'inizio ho pensato di dimettermi - confessa - poi mi sono detto che però i cittadini, che hanno avuto fiducia in me sulla scorta di tanti anni in cui mi sono messo al servizio del territorio, sarebbero rimasti senza rappresentanza. Se vogliono che mi dimetta me lo devono chiedere: o il giudice sulla base dei fatti o per opportunità politica. Io non volevo fare del male a nessuno, ho solo reagito a una provocazione». Solo qualche settimana prima Raffaele Petricciuolo era rimasto vittima di una "salva" di pallini da caccia sparati da un vicino di casa. Il 74enne autore del gesto avrebbe agito per dei dissapori ma è probabile che sia sia trattato di uno scambio di persona.

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