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Marianna e il giallo dei cellulari, uno era stato usato da Renzo prima della scomparsa

L'analisi dei tabulati telefonici chiama nuovamente in causa il vicino di casa della ragazza scomparsa nel febbraio del 2013 dopo il turno di lavoro al golf club di Castelfranco

PAESE Un elemento nuovo, scoperto dagli avvocati che seguono il caso di Marianna Cendron, la 21enne di Paese scomparsa il 27 febbraio 2013 a Castelfranco, potrebbe evitare l'ormai imminente chiusura delle indagini della Procura di Treviso. E' emerso mercoledì sera durante la trasmissione "Chi l'ha visto?" di raitre.  Analizzando i tabulati di uno dei due cellulari che Mary aveva al momento della scomparsa e che Renzo Curtolo le aveva consegnato per eventuali emergenze spunta una telefonata ad un dj della zona che ricorda di aver parlato al telefono con l'uomo il giorno antecedente alla scomparsa della ragazza. "Secondo noi lui il telefono se l'è tenuto per sè -ha spiegato durante il servizio l'avvocato Piero Coluccio- ci sono molti elementi nella perizia dell'ingegnere che possono dimostrare questa circostanza". Curtolo disse di aver tentato di chiamare più volte Marianna su entrambi i cellulari la notte della scomparsa. "Noi vorremmo capire se il signor Renzo ha dato questo telefono in uso a Marianna -continua Coluccio- oppure ha consegnato per sè l'utenza: dovrebbe spiegarci come mai questi due telefonini sono stati in contatto tra di loro il giorno della sparizione e nello stesso luogo". "E' improbabile che Marianna avesse entrambi i cellulari -chiude Tigani- non sono mai nella stessa zona, salvo due o tre occasioni. Non abbiamo nessun elemento per dire che questo secondo numero ce l'avesse effettivamente Marianna".

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