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Martedì, 23 Aprile 2024

Massimo alla cognata: «Ho sparato a Lino e Rosanna, chiama i carabinieri»

Il sindaco di Paese, Katia Uberti, ha incontrato la famiglia delle vittime della furia omicida della guardia giurata 51enne. Mercoledì, attorno alle 13, il fratello Giancarlo e l'altra cognata, Martina Sandre, non lo avevano inizialmente preso sul serio, nonostante l'esplosione di alcuni colpi in aria. E' stato lo stesso killer ad allertare il 113 chiedendo l'intervento di una volante

Giancarlo Pestrin, la moglie Martina Sandre e i figli si sono chiusi nel silenzio, protetti dal cancello d'ingresso della loro proprietà in via Monsignor Breda, a Paese, teatro ieri, 3 maggio, del duplice omicidio di Lino Pestrin, 62 anni, e della moglie Rosanna Trento, 57 anni, brutalmente uccisi con una decina di colpi di pistola esplosi da Massimo, 51 anni, guardia giurata Carniel e fratello di Lino e Giancarlo, soci dell'azienda agricola di famiglia. Nella mattinata di oggi, 4 maggio, la sindaca di Paese, Katia Uberti, con la prima cittadina di Quinto, Stefania Sartori, ha fatto visita a Giancarlo e Martina, ancora molto scossi per l'accaduto. «Il fratello dice che c'era un complotto ma in realtà loro non riescono a capire. Ieri sono stati tutti convocati in caserma a Montebelluna e non ci sono stati litigi nelle ultime settimane» ha riportato ai giornalisti Uberti «anzi una famiglia molto aperta quella di Rossana e di Lino, non era assolutamente una convivenza difficile. Massimo ha dei problemi famigliari con la convivente, con la moglie ma come tante persone a questo mondo». «In casa c'erano Lino e Rossana che stavano pranzando, Massimo e fianco Giancarlo e la moglie mentre i figli di questi ultimi erano a scuola e non erano presenti» continua la sindaca «era l'una, lui ha detto alla cognata che stava lanciando dei colpi in aria ma in realtà non erano solo in aria, è rientrato e c'è stata una decina di colpi che non aveva collegato alla cosa. Ci troviamo vicini alla zona industriale e spesso e volentieri ci sono lavori, quindi rumori di questo tipo sono consueti. Quando lui è uscito e ha detto di chiamare i carabinieri perchè ci sono due persone decedute l'hanno presa anche abbastanza sul ridere perchè pensavano fosse uno scherzo ma in realtà uno scherzo non era».

Il luogo in cui si è consumata la tragedia

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