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Lunedì, 26 Febbraio 2024
Cronaca Paese

Sottufficiale dell'aeronautica a giudizio per stalking, rischia anche il licenziamento

L'uomo, un 54enne residente a Paese, ha anche un giudizio pendente per maltrattamenti nei confronti della ex moglie e della figlia e una denuncia per furto aggravato: avrebbe asportato una telecamere di sicurezza della casa delle donne. Ma per il suo avvocato soffrirebbe di una malattia neuro degenerativa

Lui dice di essere ancora innamorato della ex moglie, dalla quale però non solo si è legalmente separato ma nei cui confronti (e della figlia) ha anche un procedimento pendente per maltrattamenti. Così, malgrado sia stato sottoposto alla misura del divieto di frequentazione dei luoghi frequentati dalla donna, con la quale gli era fatto divieto pure di comunicare, ha insistito nella sua petulante campagna, definita dalla Procura di Treviso come persecutoria. Il gip ha quindi aggravato la sua situazione, spedendolo agli arresti domiciliari.

C.B., un 54enne sottufficiale dell'aeronautica militare residente a Paese, è finito nei guai con l'accusa di stalking. Il procedimento, che si sarebbe dovuto tenere con il rito abbreviato oggi giovedì 3 marzo, di fronte al giudice per l'udienza preliminare Piera De Stefani, era condizionato alla sua deposizione: non avendo l'imputato ricevuto notifica della citazione l'udienza è però stata rimandata al 12 aprile.

La storia è quella, frequente, di un uomo che non si arrende all'evidenza che il suo rapporto è finito. A partire dal 2019 C.B. avrebbe iniziato a telefonare insistentemente alla "ex", anche nel cuore della notte, a pedinarla, a mandarle infiniti sms in cui le chiedeva di tornare insieme. «Quando ti vedo - le ha scritto - mi disturbi, fatti vedere, mandami delle foto, voglio ubriacarmi di te, io sono ancora innamorato». In altri invece assumeva un tono più minaccioso: «Attenta - sarebbe stato il tono - che l'acqua al tuo mulino potrebbe cambiare, non giocare con me...prima o poi faccio sul serio...ti vedo...passi troppo tempo in giro».

Il 54enne, che è stato anche denunciato per furto aggravato perchè accusato di aver asportato una delle telecamere di videosorveglianza che la ex moglie aveva in casa, deve adesso affrontare un procedimento disciplinare del Ministero della Difesa, che ha puntato i fari su di lui in quanto indagato. Rischia la sospensione e il licenziamento.

Ma il difensore, l'avvocato Diego Melioli, sostiene, forte di numerosi certificati medici, che l'uomo soffre di una malattia neuro degenerativa e che non sarebbe in possesso delle sue piene facoltà.

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