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Cassiere della palestra intascava il denaro degli abbonamenti: al via il processo

Lunedì a Venezia la prima udienza a carico di un 50enne, ora trasferito in Australia, che si sarebbe appropriato di oltre 76mila euro manomettendo il software di contabilità

PAESE Tra il 2008 ed il 2012 era riuscito a far sparire dalle casse della palestra "Vitanova" di Paese, in cui lavorava, una somma di oltre 76mila euro: questo quanto ha accertato la Procura di Venezia nei confronti di un 50enne, Renzo Provolo, da qualche tempo residente in Australia ed indagato per truffa. L'uomo, cassiere del centro fitness e già rinviato a giudizio (la competenza è lagunare poichè si tratta di un reato di competenza della Procura distrettuale), aveva architettato un trucchetto per intascare il denaro degli abbonamenti. In che modo? Manomettendo il software e cancellando i movimenti di cassa facendo passare il pagamento di abbonamenti, pagati regolarmente dai clienti, come fossero a costo zero. Lunedì si è celebrata la prima udienza del processo: sentiti come testimoni dal giudice monocratico di Venezia, Fabio Moretti, i vertici e dipendenti della palestra di Paese. La notizia è riportata nel quotidiano La Tribuna di Treviso in edicola oggi.

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