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Panevin, Manildo: "Mi aspetto collaborazione di tutti per questa tradizione"

"I nostri uffici, con un incontro nei primi giorni di dicembre, hanno concordato con l’Ente Parco del Sile le modalità di gestione della modulistica

“Ci siamo mossi affinché tutto l’iter venisse svolto per tempo. I nostri uffici infatti, con un incontro che si è tenuto nei primi giorni di dicembre hanno concordato con l’Ente Parco del Sile le modalità di gestione della modulistica. Se ora il parco è in ritardo con la comunicazione ai singoli organizzatori il problema è un altro”. E’ questo il commento del sindaco di Treviso Giovanni Manildo a seguito delle richieste giunte in questi giorni di alcuni organizzatori che non sono stati informati dall’Ente sulle modalità di gestione delle pratiche per l’accensione dei falò.

In una riunione che si è svolta presso la sede di via Tandura il 4 dicembre scorso, gli uffici del settore ambiente e la polizia locale avevano trasmesso la lista delle richieste di falò arrivate al Comune (sette in tutto) e concordato che ad inviare eventuali pareri, nulla osta, autorizzazioni e prescrizioni direttamente agli organizzatori fosse lo stesso Ente Parco. In base alla normativa vigente infatti all'amministrazione e in particolare alla polizia locale compete solo il nulla osta ai fini della viabilità e della circolazione stradale. La licenza per l’accensione dei fuochi spetta invece alla Questura, previo rilascio della Vinca, (valutazione di incidenza ambientale), richiesta dallo stesso Ente Parco e rilasciata da agronomi di professione.

Mi aspetto da parte di tutti la massima collaborazione perché la tradizione del 5 e 6 gennaio possa svolgersi con serenità – sottolinea il sindaco – All’Ente Parco, con una nota del dirigente del settore ambiente, avevamo chiesto il preciso impegno ad informare gli organizzatori sulla concessione di questa valutazione. Ora tutti i soggetti che hanno un ruolo manifestino attivamente la volontà di concorrere per una rapida soluzione del problema”.


 

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