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E' morto Paolo Trevisi: "Persona dal valore inestimabile"

Aveva 74 anni ed era salito sui palcoscenici dei teatri più importanti al mondo. Attore, regista, scrittore. Il cordoglio della città

TREVISO "Se ne è andato un protagonista della cultura trevigiana, da tutti riconosciuto come persona di inestimabile valore artistico e umano, lascia un grande vuoto nella nostra comunità”. Con queste parole il sindaco di Treviso, Giovanni Manildo, esprime il suo cordoglio per la scomparsa di Paolo Trevisi, grande protagonista della lirica. Aveva 74 anni ed era attore, registra teatrale e d’opera lirica, direttore artistico di prestigiosi teatri italiani ed esteri, fine conoscitore della storia del canto, protagonista in prima linea della vita culturale e musicale trevigiana, veneta e internazionale come membro del CdA della Fenice di Venezia, del Teatro stabile del veneto e del del Conservatorio di Castelfranco.

Ho visto e salutato Paolo Trevisi l’ultima volta il 27 luglio scorso in occasione del concerto da lui organizzato in ricordo dei 100 anni di Mario del Monaco - ricorda l'assessore ai beni culturali del Comune di Treviso Luciano Franchin - Era infaticabile sul palco, vivace, esuberante e divertente. La sua lunghissima attività in Italia e all’estero ha portato anche a Treviso una grande vitalità”. Assente per vari anni per le nomine ricevute in prestigiosi teatri cinesi e in Portogallo, Trevisi aveva in precedenza lavorato per i principali teatri d’opera italiani. Grande conoscitore di tutto il mondo della lirica, nei suoi più intimi aspetti, dovuti alle sue frequentazioni importanti nel corso di decenni, grazie alla sua memoria di ferro conosceva perfettamente tutto il grande repertorio lirico, che amava citare nei testi e nella musica durante le sue conversazioni.

La sua grande intelligenza traspariva sempre nell’ironia e nella leggerezza con cui trattava temi molto complessi, delicati o controversi – continua Franchin -.  Non aveva abbandonato neppure la sua origine di attore di prosa, recitando teatro di Goldoni a Roma l’anno scorso. Treviso perde un testimone importante della vita culturale cittadina dal dopoguerra ad oggi. Il mondo della lirica e della cultura perde un vero protagonista ma la sua carica umana e la sua competenza saranno tenute vive dal figlio Andrea e a lui e a tutta la famiglia va il mio abbraccio”. A ricordarlo anche il presidente della Provincia, Leonardo Muraro: “Perdiamo un uomo di grandissima cultura, ambasciatore trevigiano in Italia e nel Mondo – dice Muraro -. Nonché grande amministratore pubblico quando si era messo a disposizione dei cittadini come assessore a Villorba”.

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