Papes vola a Ekaterinburg a rappresentare la sanità privata veneta

L'a.d. di Centro di Medicina sarà in Russia per promuovere il "turismo medico"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

TREVISO - Il tentativo è quello di invertire la rotta. Si stima che il "turismo medico" abbia fatto spendere agli italiani, nel 2012, 537 milioni 280 mila euro per cure effettuate all'estero. Vincenzo Papes, a.d. di Centro di Medicina e Casa di Cura Villa Maria (strutture private e convenzionate), ritiene che il Veneto abbia tutti i requisiti per attrarre i pazienti dall'estero. In partenza per Ekaterinburg, spiega: "L'eccellenza della medicina italiana è percepita all'estero, tanto che molti pazienti ritengono che il soggiorno in Veneto possa diventare un'occasione per fare accertamenti o per curare determinate patologie. Per questo abbiamo intrapreso iniziative che porteranno nei prossimi mesi diversi pazienti russi a curarsi a Treviso"

Prima un approccio esplorativo con alcuni tour operator italiani, poi la visita nella struttura di Padova (Casa di cura convenzionata Villa Maria) e a quella Treviso (Centro di Medicina) da parte di un luminare della medicina oncologica russa, ai vertici del consiglio superiore della sanità. Sabato scorso la visita presso la sede di Treviso di 8 tour operator di Mosca (VEDI FOTO in allegato), propedeutica alla partecipazione del Centro di Medicina alla Fiera internazione del turismo "LETO" in programma ad Ekaterinburg il 4 e 5 aprile prossimi. Il Gruppo Centro di Medicina, leader in Veneto della sanità privata e convenzionata, si sta preparando così ad accogliere anche pazienti dall'estero, pazienti che sono stimati in crescita nei prossimi dieci anni.

"Credo siamo tra le prime realtà medicali venete ad avere una versione in cirillico delle nostre carte dei servizi. - spiega l'amministratore delegato, Vincenzo Papes - In questi mesi abbiamo colto una crescente richiesta di servizi alla salute espressa da parte di cittadini stranieri, ma quelli russi in particolare, in visita al nostro Paese per scopi legati alla cultura ed alle città d'arte. La vacanza in Italia viene quindi vista anche come un' opportunità per fare degli accertamenti medici o dei veri e propri check up completi sul proprio stato di salute. Se pensiamo che spesso si tratta di vacanze che si prolungano anche fino a tre settimane, capiamo come possa diventare una concreta occasione per la cura e la prevenzione della salute stessa. Il fatto di essere vicini a Venezia naturalmente esercita verso noi una forte attrattiva".

Nella visita alla struttura di Treviso sabato erano presenti tour operator provenienti da diverse regioni della Russia (Leningrado, Mosca, Rostov, Samara e altre), che hanno voluto valutare le dotazioni strutturali e strumentali, per capire e valutare qualità e tempi dei servizi (sale operatorie, radiologia, laboratorio analisi, fisioterapia e riabilitazione). Entro la fine del mese di aprile toccherà alla sede di Padova.

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