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Patente revocata dopo un incidente: due trevigiani vincono la battaglia al Tar

I tempi della giustizia penale superano quelli amministrativi: il provvedimento disposto dalla Prefettura risulta di fatto nullo ed entrambi possono iscriversi a scuola guida

TREVISO Patente revocata per essere rimasti coinvolti in un incidente e trovati alla guida sotto l'effetto dell'alcol. Ma un vuoto legislativo ha permesso a entrambi di vincere la propria battaglia creando un precedente che potrebbe portare a una raffica di ricorsi. A dare ragione a un 38enne di Povegliano e a un 42enne di Treviso, rappresentati dall'avvocato Davide Favotto, è stato il Tar del Veneto: è la prima volta che nella Marca viene accolto un ricorso simile e pare che possa fare da apripista per una miriade di vicende analoghe.

Le storie dei due trevigiani si somigliano. Nel 2010 sono stati coinvolti in due diversi sinistri stradali, senza conseguenze per le persone. Entrambi erano stati trovati con un tasso alcolico superiore all'1,50 g/l: immediata è scattata quindi la sospensione della patente in attesa della revoca che dev'essere disposta dal giudice penale. La sentenza è passata in giudicato nel 2015, e di conseguenza la Prefettura ha emesso il provvedimento di revoca della patente che prevede la non possibilità di conseguirla nuovamente entro tre anni.

Da qui nasce il vuoto legislativo alla base del ricorso al Tar: da quando devono essere conteggiati i tre anni? Secondo la legge dalla notifica del provvedimento, secondo i diretti interessati dal momento in cui è stata commessa l'infrazione.

Dopo essersi presentati alla Motorizzazione per rifare gli esami e essersi sentiti rispondere che prima del 2018 non avrebbero potuto iscriversi a scuola guida, i due trevigiani hanno contattato l'avvocato Favotto e hanno presentato ricorso.

Il Tar del Veneto, analizzata la vicenda, si è espresso dando loro ragione: in altre parole potranno entrambi rifarsi subito la patente visto che i tre anni di revoca sono già trascorsi. Questo significa che, a livello ipotetico, un provvedimento di revoca risulta di fatto nullo se i tempi della giustizia penale superano i tempi di quella amministrativa. In attesa del responso del giudice è infatti possibile chiedere una sospensiva di fronte al giudice di pace e, se concessa, il destinatario della revoca può quindi continuare a guidare.  

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