Un pedaggio per le passerelle dei burci: tutto il Pd si schiera contro

L'Ente Parco del Sile, per far fronte ai costi di manutenzione, ha proposto il pagamento di un ticket per passeggiare lungo le note passerelle

Uno scorcio della passeggiata tra i burci

CASIER Sono giorni infuocati quelli che si stanno vivendo all'interno dell'Ente Parco Sile. E' notizia delle ultime ore infatti che i responsabili del Parco hanno proposto il pagamento di un pedaggio ai cittadini ogni qual volta ci si rechi lungo le passerelle dei burci tra Silea e Casier, così da poter rientrare nei costi di manutenzione.

"Lunedì, dopo due settimane che tutti provavano a spiegarglielo, il Presidente del Parco del Sile in quota Lega Nord (Nicola Torresan, n.d.r.) ha finalmente capito che le passerelle dei burci sono di proprietà della Regione e affidate all'Ente Parco. Non contento di aver perso un finanziamento regionale da 600.000 euro già assegnato per rifare le passerelle, ha proposto di far pagare un pedaggio per attraversare i burci, con la finalità di permettere al Parco del Sile di fare cassa in vista delle manutenzioni ordinarie" ha dichiarato Nicolò Rocco, consigliere comunale a Treviso per il Pd "Non capisco perchè i cittadini debbano pagare ulteriormente per poter usufruire di questo bene pubblico, alle cui manutenzioni hanno partecipato anche altri enti pubblici come i comuni". In ogni caso il "biglietto" richiesto sarebbe da valutare in 10-20 centesimi per ingresso, ma comunque troppo secondo gli esponenti del Pd trevigiano che da settimane protestano contro la chiusura dell'appendice storica della Restera, ormai interdetta al pubblico dal 14 maggio scorso a causa di problemi burocratici nel collaudo delle stesse passerelle. Si attende quindi ora la replica del sindaco di Casier Miriam Giuriati, forse l'unica persona che al momento potrebbe sbloccare la querelle.

Non è d'accordo neanche il sindaco di Treviso, Giovanni Manildo: "Il Sile è un bene comune. I problemi di gestione creati dall’Ente Parco e della Regione non possono essere risolti in questo modo - ha commentato -. Credo piuttosto, come suggerito dal sindaco di Casier Miriam Giuriati, sia necessario al più presto un incontro tra sindaci per trovare una soluzione condivisa al problema. Ricevo personalmente messaggi di cittadini e privati disposti a contribuire alle difficoltà di manutenzione. Anche questo è il segno della grande generosità dei veneti e dei trevigiani pronti a fare la propria parte per dare risposta alla manutenzione di un bene che, ripeto, è di tutti”. 

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