Cronaca Pederobba

Condannato per maltrattamenti, 47enne "perde" la condizionale

L'uomo, residente a Pederobba, ha visto svanire la sospensione della pena concessagli un paio di anni fa. Era accusato di aver vessato e percosso la compagna 45enne

Due anni e due mesi, con il "ritiro" della condizionale ottenuta in una precedente sentenza. Questa la condanna che è stata inflitta a D.D.P., un 47enne residente a Pederobba. L'accusa era quella di maltrattamenti e lesioni ai danni di una donna di 45 anni, convivente dell'imputato. L'uomo, nell'agosto dello scorso anno, era stato anche sottoposto alla misura cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare e al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Il difensore, l'avvocato Daniele Panico, ha anticipato la volontà di ricorrere in appello.

Secondo le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Barbara Sabattini, sarebbero stati abituali le vessazioni a cui la donna veniva sottoposta, in alcuni casi elle vere e proprie sopraffazioni di tipo fisico come quando, all'inizio di gennaio del 2020, l'uomo avrebbe scavalcato il muro di cinta della casa di Pederobba, rotto il vetro della porta d'ingresso e messo le mani addosso alla ex compagna, afferrandole violentemente i seni. «Se una t...» le avrebbe detto, aggiungendo: «Se mi fai fare sei anni dentro in carcere ti ammazzo». La vittima inoltre sarebbe stata più volte percossa dall'uomo, che abusava di sostanze alcoliche, e messa fuori dalla porta dell'abitazione, in cui sarebbe riuscita a rientrare soltanto per l'intervento delle forze dell'ordine. 

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