Alcool e spinelli, festino nell'Eremo di Sant'Elena interrotto dai carabinieri

L'episodio sabato scorso a Onigo di Pederobba. Denunciati per violazione di domicilio aggravata due giovani 19enni montebellunesi, di origini marocchine. Oltre ai militari è intervenuto sul posto anche il sindaco, Marco Turato

L'Eremo di Pederobba

Hanno forzato una finestra e si sono introdotti abusivamente all'interno dell'eremo di Sant'Elena, a Onigo di Pederobba, di proprietà della parrocchia di Onigo: qui hanno fumato spinelli di marijuana e bevuto alcolici. L'episodio è avvenuto nella serata di sabato scorso, 17 ottobre. Ad interrompere il festino sono stati i carabinieri della stazione di Pederobba che hanno identificato e denunciato per il reato di violazione di domicilio aggravata, due 19enni di Montebelluna, entrambi di origini marocchine e con precedenti penali alle spalle, H.A. e E.S.H.. I giovani sono stati trovati in possesso di una piccola quantita' di marijuana  e saranno per questo segnalati alla Prefettura di Treviso come assuntori di sostanze stupefacenti. Presso l'Eremo (un tempo era abitato dai frati), sabato sera, è intervenuto in prima persona anche il sindaco di Pederobba, Marco Turato, ed il custode della struttura: il primo cittadino ha valutato il fatto come una sorta di profanazione. Negli ambienti dell'Eremo, compresa la chiesetta, sono stati trovati mozziconi di spinelli e bottiglie vuote di alcolici.

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