Pensionato trevigiano sorpreso dai carabinieri in Friuli: denunciato

I carabinieri di Sacile hanno sanzionato ben 18 persone nell'ultima settimana. Tra queste un 69enne di Conegliano e una coppia di trevigiani diretti al centro commerciale

Doveva essere a casa, in isolamento, a Conegliano ma i carabinieri l'hanno fermato al volante della sua auto nel Comune di Sacile. Quando gli hanno chiesto l'autocertificazione e i motivi del suo spostamento lui non ha saputo giustificare in maniera credibile le ragioni del viaggio ed è stato subito denunciato per aver violato il decreto governativo sulle misure di prevenzione del Coronavirus.

L'episodio risale a mercoledì scorso, 11 marzo, quando un 69enne di Conegliano è stato fermato dai carabinieri di Sacile al volante della sua auto. Il pensionato si era allontanato da casa senza nessuna valida motivazione, dimenticandosi anche l'autocertificazione necessaria per gli spostamenti. Inevitabile per lui la denuncia. Pochi giorni più tardi, sabato 14 marzo, i carabinieri di Sacile hanno sorpreso anche una coppia di trevigiani, rispettivamente di 61 e 64 anni che, con la loro auto, stavano viaggiando tranquillamente nelle strade del Friuli. Quando i carabinieri li hanno fatti accostare la coppia si è giustificata dicendo che era diretta a un vicino centro commerciale della provincia di Pordenone. Le loro giustificazioni non hanno convinto i carabinieri che sono stati costretti a multarli e denunciarli per il mancato rispetto della norma.

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Gli altri controlli

Da mercoledì 11 marzo ad oggi sono state addirittura 18 le persone sorprese dai carabinieri di Sacile per non aver rispettato il decreto del Governo sulle misure contro la diffusione del Coronavirus. Oltre ai tre casi già citati, riguardanti tre residenti in provincia di Treviso finiti fuori confine, i militari dell'Arma hanno sanzionato anche un 49enne di Caneva (Pordenone), con precedenti di polizia, che viaggiava a bordo di furgone che intendeva restituire poiché non più utilizzato. Una scusa che non rientrava nei motivi di stretta necessità consentiti dal decreto. Venerdì 13 marzo ad Aviano e Sacile i militari dell'Arma hanno denunciato in stato libertà 4 cittadini ghanesi, 2 dominicani ed un avianese: sottoposti a controllo hanno giustificato la loro presenza dichiarando di essere impegnati in servizi di volantinaggio porta a porta e accompagnamento di amici. Denunciato anche un 44enne cittadino serbo di Arzignano (Vicenza) con precedenti di polizia che alle ore 2 di domenica 15 marzo cè stato fermato alla stazione dei treni di Sacile. Sprovvisto di documenti e permesso di soggiorno non ha saputo dare ai carabinieri alcuna valida giustificazione della sua presenza in Friuli. Sempre domenica a Sacile, gli uomini dell'Arma hanno denunciato anche una 62enne titolare del locale “El goto” di Viale lacchin e un 52enne di Sacile di origini albanesi sorpresi all'interno del bar dove si erano introdotti da una porta secondaria. La titolare del locale è stata segnalata alla Prefettura di Pordenone non avendo sospeso la sua attività commerciale. Lunedì 16 marzo, infine, i carabinieri di Prata di Pordenone hanno denunciato un 62enne pensionato che, a Ghirano di Prata (Pordenone) circolava a bordo di auto senza valide giustificazioni.

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