Cronaca

Gioca l'incasso della giornata alle slot machine e finge di essere stato rapinato

Un 40enne coneglianese, ex dipendente della Bofrost, è stato condannato a sei mesi di reclusione per simulazione di reato: aveva perso tutti i 1500 euro che aveva ricevuto dai clienti

CONEGLIANO Finge di essere stato rapinato per coprire il fatto di aver speso i soldi della ditta alle slot machine. Si è chiuso con una condanna a sei mesi di reclusione il processo a carico di un 40enne coneglianese, finito sotto accusa per simulazione di reato.

I fatti contestati risalgono al 26 marzo 2012. L'uomo, un ex dipendente della Bofrost, aveva appena concluso il suo turno di lavoro e si stava apprestando a tornare in sede con il denaro della giornata ricevuto dai vari clienti a cui aveva consegnato la merce, circa 1500 euro.

Ma il vizio del gioco ha avuto il sopravvento: invece di tornare ha pensato bene di giocare quella somma alle slot machine. Non sapendo come giustificare di aver perso quella somma, si è recato alla stazione dei carabinieri di Cison di Valmarino dicendo di essere stato rapinato da due uomini i quali, al termine dell'ultima consegna, lo avrebbero colpito con due pugni al volto prima di rubargli il portafogli.

Sporta la denuncia, i sensi di colpa sono stati però più forti. Appena un'ora dopo infatti è tornato dai carabinieri raccontando tutta la verità. Un gesto che non è stato però sufficiente a evitargli un'incriminazione per simulazione di reato e successivamente la condanna.

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