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Attentato al K3, una perizia simulerà l'esplosione della bomba

I giudici della Corte d'Assise vogliono fare chiarezza sull'attentato contro la sede della Lega a Villorba. Da chiarire la pericolosità del secondo ordigno. L'esplosione sarà ricreata in un poligono di tiro

Attentato al K3 di Villorba

Sabato 29 maggio i giudici della Corte d'Assise di Treviso hanno disposto una nuova perizia per stabilire l'effettiva pericolosità dell'ordigno rimasto inesploso all'interno della sede provinciale della Lega a Fontane di Villorba.

Come riportato da "La Tribuna di Treviso", la nuova perizia prevede un'esplosione vera e propria ricreata con materiali simili a quelli sequestrati al K3. Sotto accusa il 43enne spagnolo Antonio Sorroche Fernandez, l'anarchico accusato di essere l'attentatore che, nel 2018, aveva piazzato i due ordigni nella sede di Villorba. Se la perizia e la simulazione stabiliranno che gli effetti della seconda esplosione avrebbero potuto uccidere, la posizione del 43enne spagnolo si aggraverà di molto. La simulazione sarà ripresa da alcune videocamere di sorveglianza in modo da togliere ogni dubbio sull'effettiva pericolosità dell'ordigno. L'esplosione sarà ricreata nell'area di un poligono di tiro. Entro il 15 settembre dovrà essere presentata ala relazione completa sulla simulazione, accompagnata dalla prova video. Il 2 ottobre, in tribunale a Treviso, si terrà l'udienza con i periti. 

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