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Cronaca

Caso Petrillo, anche l'Ulss 2 chiederà i danni: «150mila euro»

Ancora guai per l'assistente sanitaria Emanuela Petrillo, dopo la condanna inflitta dalla sezione del Friuli Venezia Giulia della Corte dei Conti che ha conteggiato i danni provocati con la sua condotta in 550mila euro

«Crediamo che la strada della richiesta di risarcimento sia quella più opportuna, ci sono stati dei costi, i vaccini non fatti, il costo del tempo speso dal medico. Potrebbe essere tra i 100 e i 150mila euro». Il direttore generale dell'Ulss 2, Francesco Benazzi, annuncia che anche l'azienda sanitaria trevigiana, attraverso i suoi legali, presenterà il conto a Emanuela Petrillo, l'ex assistente sanitaria 38enne di Spresiano, licenziata dalla Ulss 2 per le finte vaccinazioni di cui è accusata. Nei giorni scorsi la sezione del Friuli Venezia Giulia della Corte dei Conti ha inflitto alla donna un risarcimento di mezzo milione di euro in favore dell'Azienda Sanitaria Universitaria di Udine. La sentenza, in sede amministrativa, avrà validità solo se la donna, conclusione dei tre gradi di giudizio nel processo penale che la vede accusata a Udine, di peculato, omissione d'atti d'ufficio e falsità in dichiarazioni per non aver somministrato, tra il 2009 e il 2016, durante il periodo in cui era in servizio alla  Asl del capoluogo friulano, Codroipo e Treviso, vaccini a circa 8 mila pazienti in stragrande maggioranza bambini, verrà riconosciuta colpevole. La Petrillo dovrà risarcire 550 mila euro, oltre a rifondere le spese di giustizia, per altri 583 euro. Nella prossima udienza penale, di fronte al Tribunale di Udine (in programma il 14 dicembre) verrà sentita la consulente di parte della difesa. La sentenza di primo grado è attesa per l'8 di febbraio.

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