Temperature ormai estive, scatta il piano caldo in tutto il Veneto

L’Assessore regionale alla sanità ha disposto l’attivazione del Protocollo per la Prevenzione delle Patologie da Elevate Temperature

VENEZIA - Alla luce del bollettino meteo specifico emesso lunedì dall’Arpav del Veneto, con previsioni di elevate temperature con disagio fisico intenso e qualità dell’aria scadente per lunedì, martedì e, con ogni probabilità, anche per mercoledì e giovedì, l’Assessore regionale alla sanità Luca Coletto ha disposto, per la prima volta quest’anno, l’attivazione su tutto il territorio del Protocollo per la Prevenzione delle Patologie da Elevate Temperature approvato dalla Giunta regionale a fine maggio.

“Si tratta – ricorda Coletto – di una particolare organizzazione in rete che vede collaborare l’emergenza-urgenza, la rete ospedaliera, quella territoriale, l’Arpav, la Protezione Civile e i Servizi Sociali Regionali e degli Enti Locali per rafforzare l’assistenza ed il monitoraggio delle condizioni di salute delle categorie più a rischio di fronte ad un’ondata di caldo come questa, abbinata ad un peggioramento della qualità dell’aria. Si tratta ad esempio, di intervenire con priorità nei casi più gravi, ma anche di assistere, dal punto di vista informativo e di contatto, le persone in condizioni più disagiate, come gli anziani, e in generale le persone malate croniche che vivono sole”.

PERSONE A RISCHIO Il “Piano Caldo 2014” indica la popolazione a maggior rischio negli anziani; bambini da zero a 4 anni; diabetici; ipertesi; in chi soffre di malattie venose; nelle persone non autosufficienti; in chi ha patologie renali e in chi è sottoposto a trattamenti farmacologici particolarmente pesanti. Le condizioni di “disagio” sono calcolate sulla base di un indice specifico denominato “Humidex” che considera, temperatura, tasso di umidità e qualità dell’aria.

Nel periodo giugno-agosto dell’anno scorso, le giornate con disagio ambientale assente sono state 18; quelle con disagio ambientale moderato 36; quelle con disagio elevato 22 e quelle con condizioni climatiche pericolose per la salute 16. Le condizioni di disagio vengono misurate su quattro aree: montana, pedemontana, pianeggiante e costiera. In tutte e 4 il disagio previsto in questi giorni è “intenso”.

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