Piano neve, la Provincia risponde alle polemiche: "In strada con oltre cento mezzi"

Dopo le numerose polemiche sulle condizioni delle strade a seguito della nevicata di domenica, la Provincia di Treviso ha reso noti tutti gli interventi svolti nelle scorse ore

Foto di Enrico Renosto

TREVISO La nevicata che nella giornata di domenica 10 dicembre ha colpito la provincia di Treviso era stata preannunciata dalle previsioni meteo e pertanto la Provincia era intervenuta fin dal pomeriggio del 9 dicembre con un trattamento preventivo su tutta la rete stradale (1200 km) con l'impiego di circa 700 quintali di sale.

Nel pomeriggio di domenica però, a seguito dell'inizio delle precipitazioni nevose che hanno interessato l'intero territorio provinciale, anche se con intensità diverse, molte strade sono rimaste per diverse ore sotto un fitto manto di neve che ha creato non pochi disagi agli automobilisti in viaggio in quelle ore. Grazie al coordinamento dell' Ufficio Manutenzione Strade della Provincia, ben trenta ditte appaltatrici e settanta mezzi spargisale con lame sgombraneve sono scese in campo per riportare la situazione alla normalità. L'intervento ha comportato un ulteriore spargimento di circa 2500 quintali di sale e circa 100 metri cubi di materiale antisdrucciolo. In alcune zone più critiche del territorio, come il coneglianese, la pedemontana, il Montello, oltre ai classici itinerari di alta quota quali il Cansiglio, il Monte Grappa, il Monfenera ed il passo S. Boldo, sono intervenuti altri 40 mezzi sgombraneve per rendere possibile la circolazione. "Fortunatamente a notte inoltrata – dichiara il Presidente Marcon - la precipitazione nevosa si è trasformata in pioggia il che ha comportato il netto miglioramento delle condizioni di esercizio delle strade. Per capire quanto importante sia la questione del riconoscimento alla Provincia delle risorse che le spettano – aggiunge Marcon – bisogna rendersi conto che i costi sostenuti sono impegnativi per il nostro bilancio e per le nostre scorte a magazzino, in quanto hanno interessato tutto il territorio della provincia. Un'area molto più vasta rispetto ad eventi di anni precedenti che pur hanno tutte rispettivamente storie a sé stanti."

Duecento mezzi, tra lame e spargisale, 180 operatori su strada, 60 imprese coinvolte e oltre 3300 quintali di sale. Sono questi invece i numeri del Piano di prevenzione neve messo in atto nel fine settimana da Veneto Strade. Gli interventi hanno riguardato tutte le province e le strade regionale di competenza della società. La provincia dove si è intervenuti di più è stata Belluno con oltre 110 mezzi e 900 quintali di sale, mentre quella con i minori interventi è stata proprio la Marca trevigiana. Sono stati 65 invece i quintali di sale sparsi tra domenica e lunedì nel territorio montebellunese. A comunicarlo è l’assessore ai lavori pubblici di Montebelluna, Michele Toaldo: “Con le prime precipitazioni nevose di domenica pomeriggio, è stato avviato subito il Piano neve che ha funzionato. Poco dopo le 16.00 è stata allertata immediatamente la ditta esterna che si occupa dello spargimento del sale. Sono partiti 4 mezzi che hanno sparso il sale lungo le prese del Montello e al Mercato Vecchio. Quindi, dalle 19.30, i mezzi si sono diretti verso la zona ospedale e nelle arterie principali del centro mettendo in sicurezza gran parte del territorio comunale”. Dalle 20.30 due mezzi sono tornati a spargere il sale sul Montello e Mercato vecchio e, a seguire, nelle zone periferiche. Le operazioni sono proseguite fino alle 2 del mattino, sotto il coordinamento dell’Ufficio lavori pubblici ed in collaborazione con la Protezione civile. Conclude l’assessore: “Anche nella mattinata di lunedì gli operai del Comune sono usciti con un mezzo per eliminare i residui depositati sul manto stradale al fine di eliminare completamente il rischio sulla strada. Tra l’altro nella serata di ieri, su richiesta della Provincia di Treviso, la Protezione civile è intervenuta con il trattore per eliminare il deposito di neve creatosi sulla strada dorsale di competenza della Provincia, impossibilita ad intervenire. Ringrazio gli operai e la Protezione civile per la tempestività e l’efficienza nell'intervento”.

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Una neve che mancava oramai da diversi anni anche a Conegliano non ha preoccupato gli operatori e ha richiesto l'utilizzo di 150 quintali di sale e 20 metri cubi di ghiaino. Dalle 18 di domenica fino a mezzanotte le manutenzioni del Comune e i mezzi dei terzisti a supporto sono entrati in funzione dalla sede operativa di via dei Ciliegi ed hanno presidiato il territorio comunale. "Priorità come sempre è stata data alla collina, alle strade con maggiore pendenza  e alle intersezioni stradali regolate a rotatoria - spiega l'assessore alle manutenzioni, Claudio Toppan - Abbiamo risposto alla prima neve con efficienza, grazie a ben 8 mezzi in campo, 6 trattori e 2 spargisale, ben 14 operai comunali in azione e l'utilizzo di 150 quintali di sale e 20 metri cubi di ghiaino. Un plauso va senza dubbio ai nostri operai per come hanno condotto e coordinato le operazioni". Al quartier generale operativo di via dei Ciliegi ieri si sono riforniti ben 20 operatori, 14 del Comune e 6 esterni, con dei trattori attrezzati a questi fenomeni atmosferici. "Beneficiamo di personale che ha notevole esperienza e ha messo in campo un piano già strutturato per mezzi e personale, dimostrando una certa efficacia organizzativa. Oltre ai mezzi in azione infatti con piccoli furgoncini è stata costantemente monitorata la situazione per intercettare eventuali criticità. - conclude l'assessore alle manutenzioni, Claudio Toppan -  in ben 6 ore di operatività è stata messa in sicurezza la città. Bene che poi la neve si sia trasformata in pioggia in modo da scongiurare un intervento prolungato nella notte. La città imbiancata è uno spettacolo meraviglioso che tuttavia quando si manifesta richiede un dispiegamento di energie non indifferente".

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