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Il greto del Piave

Il greto del Piave

A prendere il sole sul greto del Piave, due multati di 400 euro

Le limitazioni ed il distanziamento sociale imposto a causa di Covid-19 sulle spiagge costringeranno gli amanti della tintarella a ripiegare sulla golena del fiume. Ma intanto fioccano le prime sanzioni della polizia locale

Nel week end due uomini sono stati sanzionati con una multa di ben 400 euro dalla polizia locale di San Biagio di Callalta: sono stati entrambi sorpresi a prendere il sole, in costume, stesi sul lettino, appositamente portato sul greto del fiume Piave per prendere la tintarella. Si tratta dei primi due verbali per inosservanza alle norme imposte dalla pandemia di Covid-19. «Domenica non sono state elevate multe ma c'è stato un gran viavai per tutta la giornata, fino alle prime ore del pomeriggio -riferisce il comandante della polizia locale di San Biagio di Callalta, Barbara Ciambotti- Le persone fermate andavano quasi tutte in visita a nonne, mamme o in fioreria. Complice la giornata non bellissima non è stato visto nessuno sul Piave. Non sono stati sanzionati chi era a passeggio o i pescatori, tantissimi, che si sono moltiplicati dopo la pandemia».

Per ora la situazione è sotto controllo ma il timore che le maglie si allarghino troppo è tangibile: è molto probabile che le limitazioni imposte sulle spiagge indurranno tanti trevigiani a ripiegare sulla golena del Piave. «Cerchiamo di informare i cittadini ma se non cominciamo ad arginare ora il fenomeno -ammonisce il comandante della polizia locale- c'è il rischio che tra giugno e luglio, quando la gente non riuscirà ad andare al mare, tutti si riverseranno sul greto del Piave. Per molti potrebbe essere l'unico modo per farsi il bagno. Oltretutto c'è il problema che sul Piave, negli anni scorsi, si sono organizzate feste e rave party».

A Zenson di Piave, Ponte di Piave e Breda di Piave non si registrano "bagnanti" multati. Stessa sorte per Maserada sul Piave dove la polizia locale è alle prese con un altro tipo di fenomeno. «In molti si dedicano ad attività sportiva intensa come la corsa -spiega il comandante della polizia locale di Maserada sul Piave, Dario Santamaria- e li dobbiamo sensibilizzare al corretto uso della mascherina: in molti non capiscono che chi corre, se incrocia qualcuno, la deve indossare, non solo prima e dopo l'attività fisica».

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