Cronaca

Al suo rientro la cena non è pronta, picchia moglie e figlio di sei mesi

Un trentenne di origini marocchine residente nel Montebellunese è stato arrestato giovedì pomeriggio dai carabinieri con l'accusa di lesioni

MONTEBELLUNA Quando è tornato a casa la cena non era ancora pronta e si è infuriato. Prima ha colpito sul figlio, poi ha riempito di botte la moglie. È stato arrestato giovedì pomeriggio un trentenne di origini marocchine residente in un comune del Montebellunese con l’accusa di lesioni nei confronti della compagna e del piccolo, di appena sei mesi.

Tutto è cominciato al suo rientro, intorno alle 16, completamente ubriaco, come scrive la stampa locale. Il giovane, affamato, ha cominciato ad inveire contro la moglie pretendendo una cena già preparata. La situazione è presto precipitata, finchè il trentenne ha colpito all’occhio il figlioletto provocandogli un’emorragia. La compagna, intervenuta in difesa del piccolo, è stata a sua volta brutalmente colpita rimediando una serie di lividi.

È stato a quel punto, sentendo le grida – e pare non fosse la prima volta – che i vicini di casa hanno deciso di lanciare l’allarme ai carabinieri, intervenuti pochi minuti più tardi con una pattuglia. Nonostante il loro arrivo, il giovane non si è calmato. Presto è però finito in manette. Venerdì mattina è comparso in tribunale per la direttissima. Il giudice ne ha disposto la custodia cautelare in carcere in attesa del processo.  

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