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Giovedì, 9 Febbraio 2023
Cronaca Pieve di Soligo

Accoltella al collo l'amico, 19enne a processo per tentato omicidio

La notte del 3 ottobre scorso il ragazzo avrebbe aggredito armato di coltello un amico a Pieve di Soligo. A febbraio si terrà il giudizio immediato. L'avvocato chiederà il rito abbreviato condizionato ad una perizia psichiatrica

Tentato omicidio. E' questa l'accusa da cui si deve difendere il 19enne che, nella notte del 3 ottobre, ha accoltellato un coetaneo a Pieve di Soligo. Per il giovane, attualmente recluso nel carcere di Treviso a causa di un inasprimento della misura cautelare dei domiciliari legata ad una evasione il 4 novembre scorso, è atteso dal giudizio immediato, che si terrà a febbraio. Il suo legale, l'avvocato Marco Furlan, probabilmente chiederà che il suo assistito venga giudicato con il rito abbreviato condizionato ad una perizia psichiatrica.

«Stavamo scappando da mio padre - aveva detto nel corso dell'interrogatorio di garanzia il ragazzo - io avevo in mano il coltello e, accidentalmente, l'ho colpito al collo. Ma giuro che non volevo farlo». Ma dalle carte emergerebbe un altro particolare: il 19enne, che al momento di sferrare i colpi all'amico era ubriaco, avrebbe per un istante "scambiato" la vittima per un altra persona con la quale aveva avuto alcuni problemi, aggredita solo una settimana prima dei fatti per i quali affronterà il processo, contro cui avrebbe estratto il coltello.

Una versione, quella dei problemi mentali, indirettamente confermata anche dall'accoltellato. «Credo che abbia bisogno di ricevere un aiuto di tipo medico - aveva detto - ma qualche tempo in prigione gli farebbe bene, capirebbe tante cose. Siamo entrati in un garage e lui si è sdraiato per terra. Poi si è assentato un attimo per fare i proprio bisogni e io ho preso il cellulare e ho cominciato a messaggiare a mio cugino. E' stato in quegli attimi che mi ha colpito, senza motivo».

Il 19enne ha alle spalle in un passato turbolento, fatto di incomprensioni con la famiglia che lo ha adottato da piccolo e anche di aggressioni ai danni del padre (che la sera dell'aggressione era uscito a tarda notte a cercarlo) a cui una volta avrebbe rubato la carta di credito. E' stato anche in una comunità per persone con problemi di tossicodipendenza e, soprattutto, ha un figlio piccolo, avuto nel corso di una relazione (che sarebbe terminata) con una ragazza coetanea.
 

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