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Domenica, 14 Aprile 2024
Cronaca Pieve del Grappa

Delitto di Pieve, 17enne di nuovo interrogato. Appuntamento con un'App di incontri gay

Nel pomeriggio di domani, 29 febbraio, il magistrato della Procura per i minori che indaga sull'omicidio di Bledar Dedja, incontrerà nuovamente il minorenne. Lui e lo straniero comunicavano attraverso la piattaforma Grindr

Il 17enne reo confesso dell'omicidio di Bledar Dedja, giardiniere albanese di 39 anni ucciso con una decina di coltellate lo scorso 20 gennaio a Pieve del Grappa, sarà nuovamente interrogato domani, 29 febbraio, dal magistrato della Procura per i minori di Venezia che coordina le indagini sul caso. Dall'ammissione del delitto ora gli inquirenti sembrano puntare dritto a chiarirne il movente, per molti versi ancora oscuro. E' stato accertato che vittima e killer si erano conosciuti in un bar di Borso del Grappa, l'Antica Abbazia, alcuni mesi prima, durante un periodo di alternanza scuola-lavoro dello studente. Per comunicare tra loro e pianificare l'incontro che si è consumato nel boschetto di via Colli, sfociato poi nell'omicidio, i due utilizzavano una App per incontri gay molto diffusa nella comunità Lgbtq+, Grindr (sul modello del più noto Tinder). In questi giorni gli inquirenti stanno appunto passando al setaccio le chat di questa applicazione ma l'intero telefono utilizzato dal 17enne, sequestrato contestualmente all'arresto, è ovviamente passato al setaccio. L'ipotesi della rete di prostituzione minorile presente nella comunità del Grappa non troverebbe per ora riscontri tra gli inquirenti che non escludono neppure che l'uccisione di Bledar possa essere da ricondurre ad una sorta di delitto passionale, un affare personale tra lui e il 17enne.

Secondo gli inquirenti era stata la piattaforma "Grindr" che si basa sulla geolocalizzazione degli utenti, a incrociare i profili di Bledar e del 17enne, proponendo loro l'incontro che è avvenuto il pomeriggio di sabato 20 gennaio a Paderno del Grappa. I due di sono dati appuntamento in piazza a Paderno e a bordo dell'auto del giardiniere albanese, si sono spostati nel boschetto di via Colli, dove avrebbero dovuto consumare un rapporto sessuale. Qui, dopo che Bledar aveva calato pantaloni e mutande, è avvenuto l'omicidio: il 39enne girava le spalle al 17enne quando sono partiti i fendenti che sono costati la vita al giardiniere. Nel corso dell'interrogatorio, durante il quale il ragazzo è stato assistito dall'avvocato Elisa Berton, il killer avrebbe anche indicato dove aveva abbandonato il coltello il giorno dell'omicidio. Le chiavi dell'auto di Bledar, sempre trafugate dal 17enne, non sono ancora state rinvenute.

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