Botte agli studenti della scuola coranica, un "supplente" chiede il patteggiamento

E' un 40enne bengalese, papà di uno dei bambini che frequentavano il centro islamico gestito da Omar Faruk, l'ex imam della comunità del Bangladesh di Pieve di Soligo

Una moschea

Uno dei due "supplenti" della scuola coranica di via Schiratti ha scelto di chiedere il patteggiamento. Si tratta di un 40enne bengalese, papà di uno dei bambini che frequentavano il centro islamico gestito da Omar Faruk, l'ex imam della comunità del Bangladesh di Pieve di Soligo che il prossimo 5 marzo, davanti al gup Angelo Mascolo, patteggerà una pena di 3 anni di reclusione.

Come l'Imam anche il 40enne è stato indagato dal sostituto procuratore Massimo Zampicinini per i reati di maltrattamento a minori e violenza privata. Perché proprio come Omar Faruk anche l'uomo era solito infliggere agli alunni della scuola coranica punizioni corporali molto violente quando i bambini, il più piccolo al tempo dei fatti aveva solo 5 anni, non riuscivano a recitare le Sure del libro sacro agli islamici a memoria e in arabo.

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Insieme ad un altro connazionale, attualmente tornato in Bangladesh, il 40enne avrebbe sostituito l'Imam come maestro di religione quando Faruk non poteva essere presente. A raccontare delle sue responsabilità sono stati alcuni dei bambini e a inchiodarlo ci sono le registrazioni audio e video che compongono le intercettazioni ambientali compiute dai carabinieri del Nucleo Radio Mobile di Vittorio Veneto. Dei due supplenti lui è quello che ha la situazione più pesante: gli vengono contestati episodi ai danni di almeno una decina di bimbi, presi a schiaffoni e bastonate proprio come faceva la guida spirituale. Tra di loro anche il figlioletto che, come gli altri bambini, faticava ad imparare a memoria i versetti coranici in una lingua, l'arabo, che non conosce e non sa parlare. L'altro, 45enne, avrebbe avuto più che altro compiti di sorveglianza della classe in situazioni definite "sporadiche" ma pure lui non avrebbe lesinato sberle e tirate di capelli come metodo correttivo.

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