rotate-mobile
Sabato, 3 Dicembre 2022
Cronaca Paese

Paese: 10mila cittadini firmano contro il pirogassificatore svedese della Cortus

10.035 cittadini nel giro di poche settimane hanno firmato per dire no al pirogassificatore a biomasse: "E' una chiara ed inequivocabile dimostrazione che il popolo non vuole l'impianto"

PAESE "La volontà dei cittadini è chiara e netta e le autorità come il sindaco, il Presidente della Regione o il Consiglio regionale devono dare seguito alla volontà popolare. Il sindaco ed il Presidente del Veneto, destinatari della petizione, hanno avuto il mandato dai cittadini a difenderli e a tutelare i loro interessi e soprattutto la loro salute e queste 10.035 firme costituiscono un monito a non dimenticarsi che prima di tutto vengono i diritti dei cittadini e solo dopo quelli del privato straniero". Queste le parole di Andrea Zanoni Presidente di Paeseambiente in merito al grande risultato ottenuto con le firme contro il futuro pirogassificatore di Paese che, a quanto pare, i residenti proprio non accettano. "Le attuali norme statali sulle rinnovabili consentirebbero in Veneto di fare impianti come quello della svedese Cortus che peggiorerebbe la situazione dell’inquinamento dell’aria, aria tra le piu’ avvelenate d’Europa, la stessa Unione Europea pero’ sta rivedento la sua politica sulle fonti rinnovabili avendo rilevato che alcune di esse, come le biomasse, invece di aiutare il pianeta lo inquinano. Il segnale dei cittadini è chiaro, le autorità devono bloccare questi mega impianti stranieri. 10.035 cittadini hanno firmato la petizione perché hanno fiducia nelle autorità: sindaco e Presidente della Regione non devono tradire la loro fiducia e devono fare cio’ che i cittadini chiedono: bloccare l’impianto straniero a Paese. Ricordo che ciò è possibile, ad esempio l’Emilia Romagna vieta questi impianti nei comuni come Paese. Alla Cortus dico di ritornarsene a casa perchè il messaggio è chiaro: quell’impianto i cittadini non lo vogliono e percio’ non si farà perchè nessuno si fermerà, anche se ci fossero degli ostacoli, ogni via legale e ogni azione civile nonviolenta verrà presa in considerazione per fermarlo anche perché verrebbe fatto con i loro soldi, gli incentivi, che pagano nella bolletta dell’elettricità. Bloccare l’impianto della Cortus oltre a fermare il peggioramento dell’aria significa anche bloccare un investimento speculativo che grida vendetta perché vedrebbe i soldi degli incentivi italiani finire in Svezia.”

"Un sentito ringraziamento per questo risultato storico - continua Zanoni -  che costituisce un record assoluto in termini di adesione ad una petizione promossa nel territorio di Paese, a tutti quei cittadini, movimenti, partiti che in queste settimane hanno aiutato le attiviste ed attivisti di Paeseambiente a compiere questa impresa impensabile fino a pochi mesi fa. Ci rammarica sapere che a Paese ci siano dei cittadini noncuranti della volontà popolare, ci riferiamo ad esempio ai titolari della Padana che vuole ospitare il pirogassificatore svedese, che ancora non hanno capito che prima dei loro interessi vengono i diritti e la salute dei cittadini. Paese alla Padana ha già dato troppo, hanno edificato un’area di serre che ha tutte le caratteristiche di una zona industriale con capannoni e potenti centrali termiche devastando per sempre un’intera campagna ed ora vogliono far costruire addirittura il pirogassificatore piuù grande d’Italia. “Con un gazebo sotto la pioggia – ha commentato Cristina Fucile di Paeseambiente - abbiamo raccolto addirittura 200 firme consentendoci di arrivare a ben 10.035 firme, a dimostrazione che potremmo arrivare a cifre ancora superiori. Chiudiamo percio’ la petizione che consegneremo a breve al Sindaco Pietrobon e al Presidente Zaia perché traducano, così come è nei loro poteri, la volontà popolare in fatti concreti.”

Nel frattempo sulla questione è intervenuta anche la senatrice del PD Laura Puppato: "Ho depositato in Senato un’interrogazione per chiedere al Ministro Galletti di occuparsi della vicenda del pirogassificatore che si vorrebbe costruire a Paese, chiedendo l’intervento del Governo, nonostante le autorizzazioni siano una competenza regionale. L’interrogazione è stata sottoscritta dai colleghi De Pin, Conte e Dalla Tor. L'area comunale di Paese è una zona altamente inquinata e le amministrazioni comunali di Paese e dei comuni limitrofi, compresa la confinante città di Treviso, che ha avuto più volte in questo periodo il record nazionale di polveri sottili per metro quadrato d'aria, hanno dovuto limitare la circolazione degli autoveicoli e produrre ordinanze per la tutela della salute con la richiesta rivolta ai cittadini di limitare l'uso del riscaldamento domestico” si legge nell’interrogazione. “In questo contesto - spiega Puppato - l’inserimento del pirogassificatore potrebbe risultare dannoso e diventare, anziché un modo di produrre energia pulita, un ulteriore agente inquinante dove già sono presenti numerose cave e discariche”. “A seguito, anche, della mobilitazione di migliaia di cittadini, ho ritenuto necessario chiedere al Ministero di occuparsi della vicenda, al fine di garantire qualità dell'ambiente e della salute dei cittadini di Paese e dei comuni limitrofi. Serve una politica diversa per la Pianura Padana nel suo complesso, uno dei territori più inquinati dell’intero pianeta o le conseguenze ambientali e sulla salute umana diverranno ingestibili” ha concluso Puppato.

Ed era poi solo del 13 febbraio scorso,  in occasione dell’approvazione della Legge si Stabilità 2016, ovvero la legge regionale sul bilancio, la notizia che il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità, con 45 voti favorevoli su 45, un ordine del giorno, utile a bloccare i pirogassificatori che proprio la svedese Cortus vuole realizzare a Paese e Gaiarine. Assieme ai capigruppo Finco (Lega Nord) e Rizzotto (Zaia Presidente), Zanoni aveva inoltre sottoscritto due ordini del giorno, in cui il primo impegnava la Giunta a modificare con la Legge di Stabilità la norma urbanistica, in modo da dare ai Comuni il potere di definire dove consentire e dove vietare gli impianti a biomassa come il pirogassificatore di Paese e Gaiarine. “Questo è un primo passo concreto – commenta Andrea Zanoni consigliere regionale e Vice presidente della Commissione ambiente nonché firmatario dell’ordine del giorno - per bloccare in via definitiva con legge i progetti di Paese e Gaiarine dei pirogassificatori della svedese Cortus. Un segnale positivo verso tutti i cittadini di Paese e Gaiarine, ed in particolare verso i 10mila firmatari della petizione di Paeseambiente che chiede al Governatore Zaia e al sindaco di Paese che il progetto della Cortus venga bocciato”.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Paese: 10mila cittadini firmano contro il pirogassificatore svedese della Cortus

TrevisoToday è in caricamento