La Polizia Postale di Treviso non chiuderà. Rubinato (PD): "Un grazie al Governo"

"Il presidio di Piazza della Vittoria è salvo e bisogna dire grazie anche al ministro Minniti" ha detto l'esponente del Partito Democratico. Contento anche il sindacato del SAP

TREVISO “Ringrazio il Governo e in particolare il ministro Minniti, al quale mi ero rivolta nelle scorse settimane con un’interrogazione parlamentare, per aver deciso di mantenere in essere l’Ufficio di Polizia postale di Treviso. E’ un segno di attenzione per il nostro territorio che, come avevo rappresentato nella discussione dell’atto di sindacato ispettivo, non poteva perdere un servizio necessario per una realtà delle dimensioni sociali ed economiche come quella rappresentata dalla Marca trevigiana”. Commenta così l’on. Simonetta Rubinato l’esito della riunione avvenuta giovedì presso la Direzione centrale della Polizia postale e telecomunicazioni del Viminale, in occasione della presentazione del nuovo progetto denominato “4.0” che ha aggiornato l’articolazione degli Uffici con la decisione di mantenere i presidi di Foggia, Ferrara, Pistoia, Arezzo, Pisa, Alessandria, Bergamo e appunto Treviso.

La parlamentare si era attivata proprio a seguito delle segnalazioni che le erano giunte da parte del Siulp di Treviso. “Un esito positivo per il quale ha giocato senz’altro a favore il ruolo di prim’ordine che è riconosciuto alla Polizia postale di Treviso, che nel tempo ha maturato competenze e professionalità, ottenendo sul campo risultati importanti su un settore che deve fare i conti sempre più con reati informatici e nuovi fenomeni che si diffondono sulla rete, rappresentanti un pericolo soprattutto nei confronti di tanti adolescenti del nostro territorio” conclude Rubinato.

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"A seguito dell’incontro tenutosi presso il Ministero dell’Interno, in merito alla revisione della riorganizzazione degli Uffici della Polizia Postale sul territorio, questa Organizzazione territoriale dopo tanti sforzi può esultare con tutta la cittadinanza trevigiana - hanno dichiarato i responsabili del sindacato del SAP - Gli sforzi del SAP e degli enti e delle autorità locali, stimolate dai dati da noi forniti e risultati inconfutabili in riferimento alle attività dei colleghi della Polposta trevigiana, hanno scavalcato le politiche centrali dei tagli orizzontali, in nome di ragioni di spending-review quantomeno ridicole, visto che come già ricordato tutti gli stabili e i materiali sono a carico del privato Poste Italiane. Abbiamo difeso aziende, artigiani, imprese e cittadini che credono nella professionalità del personale della Polizia Postale e nella sicurezza che la Polizia di Stato offre quale servizio pubblico. Un ringraziamento però va anche alla stampa che ha dato voce a questa nostra battaglia vinta".

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