Ponzano esce dalla convenzione dei servizi sociali, Baseggio: «E' dannosa»

Sulla stessa linea anche Carbonera e Maserada. Mercoledì consiglio comunale che si annuncia infuocato. Le opposizioni annunciano battaglia: «Decisione superficiale fondata su preconcetti e per partito preso, continuando a fare propaganda elettorale». Sindacati in rivolta

Il sindaco di Ponzano Veneto, Baseggio

Mercoledì l'amministrazione comunale di Ponzano Veneto andrà in Consiglio Comunale per nominare la Commissione alloggi comunali, per gli adempimenti legati agli equilibri di bilancio e per recedere dalla convenzione sui servizi sociali associati. L'8 aprile del 2019 l'Amministrazione precedente aveva approvato la convenzione con i comuni di Carbonera, Breda, Villorba e Maserada. Mentre Povegliano, che ne condivideva il percorso preferì attendere le votazioni, consegnando di fatto la decisione alla nuova guida di governo.

«Forma di rispetto più che decorosa! Oggi le amministrazioni di Carbonera, Maserada e Ponzano hanno condiviso la necessità di revocare la forma associata (non ancora partita e non ancora retificata) perchè ritenuta dannosa per le proprie necessità e per le proprie programmazioni -commenta Antonello Baseggio, sindaco di Ponzano Veneto- Se consideriamo inoltre che Povegliano non vi aveva nemmeno aderito, allora i giochi erano già fatti. L'interesse dell'Amministrazione, che guido insieme alla mia squadra, sarà quella di riorganizzare la macchina amministrativa cercando di intervenire nei settori e negli uffici che presentano maggiori difficoltà e criticità, rivedendo nel caso, anche i giorni di apertura settimanale degli uffici in particolar modo al sabato. La convenzione di fatto avrebbe portato una parte del personale fuori dal nostro comune costringendoci a non poter realizzare i nostri interventi strutturali. L'impegno economico inoltre non era ancora del tutto quantificato e gli eventuali contributi sarebbero serviti solamente a coprire il divario gestionale che esiste tra i vari enti ... e probabilmente non sarebbe nemmeno bastati. Infatti i programmi e i software che avrebbero dovuto suppportare l'unione dei servizi e la condivisione dei dati riservati appartenenti a tutti i comuni, sono gestiti ad oggi in maniera diversa dai vari comuni, da qui la necessità di acquistare un nuovo sistema gestionale».

«Ponzano ha già due assistenti sociali formate e specializzate (una nel settore dei giovani e una negli adulti) e un impiegato amministrativo -continua Baseggio- Abbiamo poi un volontario del Servizio Civile Nazionale e un'impiegata attualmente distaccata nell'ufficio Cultura e Politiche Giovanili specializzata nel settore dell'infanzia. Ci sono poi i volontari del Trasporto Amico che realizzano decine e decine di accompagnamenti per le persona in difficoltà. Certo molto c'è da fare e molto da migliorare ma la struttura esiste, il persoanle anche e le sufficienti risorse economiche sono adeguate ai programmi che ci siamo dati. Quindi: "Per sopravvenuti motivi di interesse pubblico come per il nostro caso e per il mutamento della situazione di fatto non prevedibile al momento dell'adozione del provvedimento, e per una nuova valutazione di interesse, come previsto dalla legge ( art. 21 della legge 241 del 1990 ) il comune di Ponzano Veneto insieme a tutti gli altri andranno in revoca della convenzione suddetta. Consideriamo inoltre, per la pace di tutti... comprese le forze di minoranza sedute in consiglio...  che la revoca non comporterà alcun danno ai soggetti potenzialmente interessati allo stesso, in considerazione del fatto che al servizio associato non era ancora stata data nessuna attuazione. Forma di rispetto e di educazione, che probabimente manca in alcuni lati del panorama politico nazionale e locale, avrebbe preferito lasciare la decisione all'amministrazione che sarebbe uscita dalle urne elettorale e non imporla ( senza successo ) qualche giorno prima della decadenza naturale e popolare!».

OPPOSIZIONE AL CONTRATTACCO «Come opposizione siamo molto dispiaciuti di questa decisione che si vorrebbe prendere -scrivono in una nota i consiglieri di minoranza del Gruppo consiliare Ponzano Civica- Siamo dispiaciuti per i cittadini di Ponzano Veneto che meriterebbero maggior rispetto. Questa è una decisione superficiale fondata su preconcetti e per partito preso, continuando a fare propaganda elettorale. E' presa a poche settimane dalle elezioni senza approfondire ne studiare le questione. Ci è difficile credere che tutti i consigkieri di maggioranza chiamati a votare abbiano avuto tempo e modo di leggere con attenzione la convenzione, lo studio di fattibilità, il progetto operativo e tutta la documentazione prodotta in questi 7 anni. Il progetto della gestione associata dei servizi sociali risale infatti ancora al 2012, quando il sindaco era Giorgio Granello e il vicesindaco Antonello Baseggio. Negli anni di questo progetto virtuoso, innovativo e non semplice, si sono occupati quasi una ventina tra sindaci e assessori di 6 Comuni di diverse provenienze e oltre una ventina di responsabili e tecnici comunali, comprese le assistenti sociali. Vorremmo inoltre ricordare a tutti i cittadini e ai consiglieri di maggioranza che la Regione Veneto valorizza e incentiva le gestioni associate dei servizi comunali. Le incentiva in quanto ritiene che siano una strada da perseguire per ottimizzare i servizi. Per questo impegna anche delle risorse sotto forma di contributi e finanziamenti. Anche il Comune di Ponzano Veneto avrebbe diritto ad ottenere questu contributi per far partire il progetto. Il sindaco invece decide rinunciare al progetto e tornare indietro, proprio quando la fatica più grande era stata fatta. Quindi non è vero che il progetto non porterebbe vantaggi per il Comune di Ponzano Veneto.  La gestione associata dei servizi sociali porterebbe indubbi vantaggi in termini di economie di scala sia per quanto riguarda le risorse economiche sia le risorse umane sia quelle strumentali. I "doppioni" potrebbero essere eliminati. Non servirebbero più 6 responsabili, ma ne basterebbe uno solo. Inoltre acquistando beni e servizi per 64.000 persone si potrebbero ottenere notevoli economie di scala. Ciò va nella direzione delle giuste richieste dei cittadini di evitare gli sprechi delle pubbliche amministrazioni... Anche il peso contrattuale che si può avere nei confronti dell'Ulss 2 Marca Trevigiana rappresentando un bacino di 64.000 persone è ben diverso che rappresentarne 13.000. Inoltre, la gestione associata dei servizi sociali consentirebbe di attivare dei servizi che attualmente il Comune di Ponzano Veneto non è in grado di attivare da solo perchè troppo onerosi. Un esempio per tutti: i pasti a domicilio delle persone anziane o disabili sole. Per 10-15 persone il costo è troppo elevato, ma attivando il servizio assieme agli altri 5 Comuni il costo risulterebbe sicuramente molto inferiore e verrebbe richiesto sicuramente da più persone. Inoltre ci preme smentire con forza le illazioni che  continuano ad essere messe in giro circa lo smantellamento dello sportello al pubblico e allo spostamento delle assistenti sociali. Lo sportello per il pubblico, da convenzione e da progetto, rimarrà aperto negli stessi giorni e con lo stesso identico orario di adesso (martedì e giovedì dalle 8.30 alle 12.45 e dalle 16.30 alle 18.30)! Inoltre, IN PIU', i cittadini potranno rivolgersi a tutti gli altri sportelli degli altri 5 Comuni nei giorni in cui lo sportello di Ponzano è chiuso. E le assistenti sociali non si sposteranno dal Comune di Ponzano Veneto, rimarranno sempre al loro posto e continueranno a seguire gli utenti del Comune. Riteniamo che non si possa pensare di continuare ad amministrare come 20 anni fa... le risorse, sia economiche che umane,  sono sempre più esigue e le competenze che lo Stato attribuisce ai comuni sono sempre maggiori. Occorre guardare avanti, l'unica strada per continuare a rispondere alle richieste dei cittadini in modo adeguato è la gestione associata!! E' legittimo non condividere un progetto, ma prima di prendere delle decisioni che avranno delle conseguenze sulle famiglie, sugli anziani, sui cittadini più fragili, è necessario, oltre che doveroso informarsi, studiare e capire l'argomento. E' doveroso farlo soprattutto per il rispetto di queste persone. Ci chiediamo che fretta c'è di prendere una decisione così importante in tempi così brevi, sulla pelle dei più deboli! Vi è senza dubbio tutto il tempo per valutare, capire, approfondire. La fretta è di notoriamente cattiva consigliera».

IL PD DI PONZANO APPOGGIA LA PROTESTA «Mercoledì 24 Luglio il nuovo Consiglio Comunale di Ponzano Veneto -spiega Franco Zanette, segretario del PD di Ponzano Veneto- insediatosi un paio di mesi fa, dopo le amministrative di Maggio, avrà all’ordine del giorno la revoca della convenzione per la gestione associata dei servizi sociali. Nonostante questa scelta sia stata ampiamente anticipata e pubblicizzata in campagna elettorale riteniamo che sia una scelta frettolosa nonché sbagliata. La convenzione, oggettivamente, porta beneficio alla collettività nella misura di una maggiore erogazione di servizi alla persona, in particolare ad anziani, disabili, persone in condizioni di dipendenza. La revoca della concessione avrà, come effetto immediato, il blocco della integrazione di servizi, con conseguente perdita di tempo e denaro, di un lavoro iniziato addirittura due consigliature fa. E, come effetto a medio e lungo termine, l’impossibilità all’utenza interessata, di accedere e usufruire di vari servizi, ora non disponibili, quali i pasti a domicilio, o l’accesso agli sportelli di tutti i Comuni aderenti alla Convenzione stessa. Senza dimenticare la liberazione di risorse destinate attualmente, per la maggior parte del tempo a disposizione, ad attività burocratiche, per concentrarsi e dedicarsi a tempo pieno alle persone che necessitano di sostegno e supporto, direttamente sul territorio. La continuità amministrativa, indipendentemente dalle posizioni politiche, è uno dei cardini della gestione della cosa pubblica. Buttare alle ortiche un lavoro di anni, per partito preso, non è né efficiente né rispettoso delle esigenze dei cittadini che usufruiscono del miglioramento dei servizi che paghiamo tutti.Invitiamo dunque l’attuale amministrazione a rileggere con attenzione la Convenzione, apportando, se necessario, delle modifiche correttive anziché cestinare un’intesa che migliora la qualità dei servizi, come espresso anche dalle parti sociali, sindacati dei pensionati in testa, oltre a componenti della precedente minoranza, riprova ne sono gli emendamenti presentati in occasione del voto della Convenzione dallo stesso Sindaco Baseggio. Come Partito Democratico abbiamo sempre lavorato per un accorpamento, ove possibile, di servizi, dal sociale alla messa in sicurezza del territorio, nonché di collaborazione con altri Comuni ed enti pubblici, sempre nell’ottica del miglioramento della qualità della vita dei nostri cittadini con un occhio anche al contenimento delle spese e per una maggiore efficienza».

SINDACATI IN RIVOLTA I sindacati dei Pensionati di CGIL, CISL e UIL trevigiani, dopo l’annuncio del Sindaco di Ponzano Veneto, Antonello Baseggio, di voler uscire dalla convenzione per la gestione unica dei servizi sociali con Villorba, Povegliano, Breda, Carbonera e Maserada, chiedono all’Amministrazione comunale di non intraprendere questo percorso senza prima un confronto diretto con i rappresentanti degli altri Comuni e con le Parti Sociali. Si fanno portavoce di questo appello i segretari generali di SPI Cgil, FNP Cisl e UILP Uil provinciali, Paolino Barbiero, Rino Dal Ben e Beniamino Gorza, che chiedono all’Amministrazione appena insediata di «non prendere su due piedi decisioni che vanificherebbero un lavoro faticoso e meticoloso portato avanti in quattro anni, e che ha visto la luce con un accordo sottoscritto con le Parti Sociali». Quella delle fusioni e della gestione unica delle funzioni è una partita cara ai Sindacati. Per questo la volontà di Baseggio di recedere in tutta velocità dalla recente convenzione per i servizi sociali ha lasciato interdetti i rappresentanti dei pensionati che per CGIL, CISL e UIL da anni conducono la contrattazione sociale con tutti i Comuni della Marca. Una best practice affermata e riconosciuta anche al di fuori del territorio provinciale. «Ci mettiamo sempre in una posizione di dialogo e condivisione con tutti i Sindaci – sottolineano Barbiero, Dal Ben e Gorza – ed è per questa ragione che su un progetto così articolato, che ha visto tanto lavoro da parte delle sei Amministrazioni comunali firmatarie, ci sentiamo in dovere di chiedere a Baseggio un confronto schietto e a tutto tondo. Sebbene la sua posizione non sia nuova, la correttezza e il rispetto istituzionale vorrebbero che il Sindaco di Ponzano Veneto avesse quantomeno aperto un confronto con i firmatari dell’intesa, prima di assumere tale decisione». «Amministrare oggi -rincarano Barbiero, Dal Ben e Gorza- non è chiudersi nel fortino. Il territorio è un continuum che chiama a scelte condivise e sempre più extracomunali. Come Sindacati ci appelliamo allora al buon senso di Baseggio, perché si riprenda un confronto che scongiuri l’uscita dalla convenzione e che metta sul tavolo le condizioni necessarie per proseguire e sviluppare le tante opportunità che essa offre».

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