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Sabato, 18 Maggio 2024
Cronaca Ponzano Veneto / Via della Libertà

Rogo devasta la "Codogno", vigili del fuoco al lavoro per tutta la notte

L'allarme è scattato intorno a mezzanotte a Ponzano Veneto in viale della Libertà. L'azienda si occupa di trattamenti restauro conservativi. Intervenuti anche i carabinieri e l'Arpav, oltre al sindaco Antonello Baseggio: non sono emerse concentrazioni tossiche preoccupanti. Il proprietario, Mauro Codogno: «Siamo rovinati»

Un incendio, divampato per cause in corso di accertamento, ha interessato nella notte tra domenica e lunedì l'azienda Kemistone di viale della Libertà a Ponzano Veneto, attività del settore chimico che si occupa di trattamenti restauro-conservativi. L'allarme è scattato a mezzanotte, da alcuni residenti della zona, e le fiamme sono state definitivamente estinte attorno alle 6 del mattino circa. Sul posto sono intervenute i pompieri arrivati da Treviso, Montebelluna e con l’apporto dei volontari di Asolo con 3 autopompe, 3 autobotti il carro aria e 18 operatori, coadiuvati dal capo servizio, i carabinieri della Compagnia di Montebelluna e i tecnici dell'Arpav che hanno effettuato alcuni campionamenti dell'aria. I vigili del fuoco sono riusciti a contenere le fiamme, evitando il coinvolgimento dei due capannoni limitrofi divisi solo dai muri di contenimento. Intervenuto alla "Kemistone" anche il sindaco di Ponzano Veneto, Antonello Baseggio. I danni strutturali al capannone interessato dalle fiamme sarebbero ingentissimi (distrutta un'area di almeno 500 metri quadrati) e in via di quantificazione. Non risultano fortunatamente feriti o intossicati.

Kemistone

«A mezzanotte e otto minuti sono stato chiamato da vigili del fuoco e carabinieri, vista la delicata situazione» spiega il primo cittadino «c'erano otto mezzi dei vigili del fuoco, l'Arpav e per tutta la notte sono stati svolti i rilievi dell'aria, sia nella frazione di Paderno che a Ponzano Veneto e anche a Villorba. Poi siamo dovuti intervenire con una ditta di spurgo che è intervenuta nella notte perchè l'acqua dei vigili del fuoco, con i solventi, usata per lo spegnimento, finivano nelle caditoie e quindi dovevamo intercettarla per limitare il danno ambientale».

«Siamo rovinati, è bruciato tutto, non ho idea se avremo la forza di rialzarci se l'assicurazione non risponderà: solo la settimana scorsa avevamo acquistato una stampante che costava 20mila euro» ha commentato il proprietario, Mauro Codogno «il fumo che si è visto è soprattutto cartone, imballi di plastica e barattoli, fusti soprattutto vuoti. Solo nella parte esterna del magazzino c'erano solventi». Le indagini sull'incendio sono in corso: intervenuti sul posto gli investigatori del nucleo di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco. Per ora è impossibile escludere il dolo. Le fiamme si sarebbero sviluppate, trapela dagli inquirenti, dall'esterno del capannone verso l'interno.

L'intervento della Regione

L’assessore regionale veneto all’Ambiente ha seguito la vicenda relativamente all’incendio, scoppiato la notte scorsa in un capannone di una ditta chimica nel Trevigiano. Le fiamme sono state domate e spente velocemente. L'assessore è rimasto in contatto col sindaco, col comandante dei Vigili del fuoco e con Arpav che ha eseguito i dovuti rilievi. Allo stato attuale si stanno approfondendo le questioni, ma dalle prime indicazioni non sembrano emergere situazioni di particolare complessità.

L'interno dell'azienda-2

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